Sarebbe di un ragazzo investito il bilancio delle tensioni fuori da una discoteca di Taormina, con una rissa culminata in un’auto lanciata tra la folla di ragazzi. A renderlo noto è il sindaco Catena De Luca in un video aggiornamento sui propri profili social. «Un giovane è stato coinvolto e portato in pronto soccorso con […]
Auto sui ragazzi a Taormina, investito un giovane. De Luca: «Siamo risaliti alla targa»
Sarebbe di un ragazzo investito il bilancio delle tensioni fuori da una discoteca di Taormina, con una rissa culminata in un’auto lanciata tra la folla di ragazzi. A renderlo noto è il sindaco Catena De Luca in un video aggiornamento sui propri profili social. «Un giovane è stato coinvolto e portato in pronto soccorso con l’ipotesi di trauma cranico – spiega -. Non è grave ed è già stato dimesso. Ho sentito i genitori, che stanno procedendo a sporgere denuncia». Ed è stata una nottata movimentata quella del commissariato di polizia di Taormina che, da ore, sta sentendo diversi ragazzi testimoni dei fatti. «Grazie alle segnalazioni di tanti giovani, che ringrazio per aver denunciato, siamo sulle tracce di questo guidatore balordo – continua De Luca – Due, in particolare, ci hanno fatto sapere di essere in possesso della targa dell’auto». A bordo della quale, secondo le testimonianze, oltre al guidatore sarebbe stati presenti anche dei passeggeri.
Annunciati controlli nei locali a Taormina
«Sono scattati tutti gli accertamenti del caso, compresi quelli sul locale e sulla situazione di sicurezza su territorio», spiega De Luca che al momento si trova a Roma. Il prefetto di Messina ha convocato per venerdì una riunione e, lo stesso giorno, il sindaco ha convocato i gestori della discoteca fuori dalla quale si sono registrati i disordini. «Serve un approccio diverso – continua il primo cittadino – perché quello che viene evitato dentro questi locali, poi succede all’esterno. Sto preparando, su questo, una nota da inviare alla presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e al presidente dell’Anci». Primo punto da chiarire, per De Luca, è la gestione dei flussi in entrata e in uscita dalle discoteche. «Mi hanno detto che prima di una certa ora il locale non viene aperto – conclude – Ma non si possono lasciare 500 giovani, per un’ora, per strada, in attesa che si aprano i cancelli. Questo è uno dei primi punti su cui agire».