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Dalla sicilia è partito un messaggio forte per l’italia: non tutti i lavoratori sono gli stessi. Un principio classista che pensavamo appartenesse a un passato remoto. Un retaggio ce pensavamo assente nella memoria delle generazioni mature. Invece no! il parlamento siciliano, su richiesta (o su imposizione?) del governo regionale, nella sua unanime collegialità, ha statuito che esistono lavoratori meritevoli di attenzione e destinatari di provvidenze e altri che, invece, vanno abbandonati.

Dalla sicilia è partito un messaggio forte per l’italia: non tutti i lavoratori sono gli stessi. Un principio classista che pensavamo appartenesse a un passato remoto. Un retaggio ce pensavamo assente nella memoria delle generazioni mature. Invece no! il parlamento siciliano, su richiesta (o su imposizione?) del governo regionale, nella sua unanime collegialità, ha statuito che esistono lavoratori meritevoli di attenzione e destinatari di provvidenze e altri che, invece, vanno abbandonati.

Dalla sicilia è partito un messaggio forte per l’italia: non tutti i lavoratori sono gli stessi. Un principio classista che pensavamo appartenesse a un passato remoto. Un retaggio ce pensavamo assente nella memoria delle generazioni mature. Invece no! il parlamento siciliano, su richiesta (o su imposizione?) del governo regionale, nella sua unanime collegialità, ha statuito che esistono lavoratori meritevoli di attenzione e destinatari di provvidenze e altri che, invece, vanno abbandonati.

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