Volti annoiati. Sorrisi di circostanza. E, soprattutto, un applauso senza passione, di circostanza che, cronometrato, è durato appena sei secondi. In questi tre elementi si racchiude la visita-lampo di ieri, a palermo, di mario monti, il capo di uno dei peggiori governi di questa sempre più scombiccherata repubblica italiana.