Aumentano gli stranieri che vivono in Sicilia Istat: «Crescita superiore al resto dell’Italia»

Se c’è chi la Sicilia la lascia, esiste anche chi inizia a viverci. È il caso degli stranieri, la cui presenza sul territorio regionale tra 2014 e 2015 è aumentata del 5,2 per cento. Poco più di novemila persone in più che portano a 183.192 il numero dei cittadini non italiani nell’Isola. La cifra fa parte del report presentato oggi a Palermo dal Centro studi e ricerche Idos e si basa sui dati Istat.

Gli stranieri residenti in Sicilia rappresentano il 3,6 per cento del totale presente in Italia. La crescita nell’Isola ha registrano un aumento ben più considerevole rispetto al resto del Paese (0,2 per cento). Guardando ai singoli territori, la provincia di Palermo rimane quella con più stranieri (36.980, +3,9 per cento), seguita da Catania (33.416, 5.1 per cento) e Messina (28.136, 0.1 per cento). Aumenti ancora più considerevoli nelle province tradizionalmente con meno stranieri: è il caso di Agrigento che ha segnato una crescita del 6.5 per cento, Siracusa (6.3 per cento) e Caltanissetta (6 per cento). La provincia che però è più cresciuta è Enna, che con un incremento dell’8.9 per cento ha visto salire il numero di stranieri a 3.431 unità. Dato che comunque la colloca in fondo alla classifica. 

Guardando alla suddivisione per genere, le donne rappresentano il 47,9 per cento degli stranieri che vivono in Sicilia, anche se in alcune province – Enna, Messina e Catania – sono la maggioranza. Per quanto riguarda invece la provenienza, gli europei sono il 43,7 per cento (la comunità più rappresentata è quella romena, seguita da quella tunisina e marocchina), gli africani il 31,7 per cento, mentre gli asiatici presenti nell’Isola sono il 21,9 per cento della popolazione straniera.  

Tra i pochi segni negativi nelle statistiche Istat si registrano quelli riguardanti la presenza dei cinesi. Stando ai registri comunali, infatti, la loro presenza è diminuita tra il 2014 e il 2015 di circa trecento unità, passando da 7640 a 7306. 


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