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Sea Watch, la capitana Rackete interrogata per tre ore  
Resta ai domiciliari, la procura chiede divieto di dimora

«Credevo che la motovedetta si spostasse, non volevo colpirli», ha detto la comandante nell'udienza di convalida dell'arresto. L'ordinanza sarà emessa domani. Intanto il ministro Salvini afferma che «siamo pronti a espellere la ricca fuorilegge tedesca»

Marta Silvestre

Foto di: Sea Watch su Facebook

Foto di: Sea Watch su Facebook

«Credevo che la motovedetta si spostasse, non volevo colpirli». Sono state queste le parole della comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete, dette alla giudice per le indagini preliminari Alessandra Vella, durante l'udienza di convalida dell'arresto. Durato circa tre ore, l'interrogatorio si è tenuto nell'aula 9 al secondo piano del tribunale di Agrigento presidiata dalle forze dell'ordine. L'ordinanza sarà emessa domani. La 31enne tedesca, intanto, resta agli arresti domiciliari in un'abitazione privata di Agrigento. Intanto, il procuratore capo Luigi Patronaggio ha fatto sapere di avere chiesto per Rackete «il divieto di dimora nella provincia di Agrigento, che comprende i porti di Porto Empedocle, Agrigento e Lampedusa perché è sufficiente per non danneggiare le indagini».

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