Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Mafia, assoluzione e prescrizione per D'Alì in Appello
Pentito: «È massone nella loggia di Messina Denaro»

Si è concluso oggi il processo di secondo grado in cui il politico di Forza Italia era imputato per concorso esterno. Confermata la sentenza di primo grado: non ci sono prove sufficienti per le contestazioni successive al '94. Provati invece i rapporti con Cosa Nostra nel periodo precedente, ma coperti dalla prescrizione

Salvo Catalano

Foto di: Antonio D'Alì profilo Fb

Foto di: Antonio D'Alì profilo Fb

Si è concluso oggi il processo d'Appello al senatore di Forza Italia Antonio D'Alì, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici di Palermo hanno confermato la sentenza di primo grado: il potente politico trapanese è stato assolto per i fatti contestati successivi al 1994 e prescritto per quelli precedenti. La sentenza di primo grado aveva affermato che «è provato che Antonio D'Alì abbia contribuito, con coscienza e volontà, al rafforzamento di Cosa Nostra fino a epoca prossima al mese di gennaio del 1994». D'Alì è stato presidente della provincia di Trapani, tra i fondatori di Forza Italia nel 1994, parlamentare e sottosegretario al ministero dell'Interno con i governi Berlusconi tra il 2001 e il 2006. Il processo con rito abbreviato a suo carico segna un momento importante nella storia recente del territorio di Trapani e dei rapporti tra politica e mafia. 

Abbonati a MeridioNews per continuare a leggere l'articolo

È gratis per i primi 30 giorni

Un piccolo sostegno a fronte di un grande lavoro: per leggere il giornale dal tuo smartphone, dopo 3 contenuti gratuiti ogni mese, ti chiediamo un contributo. In cambio non vedrai pubblicità invasiva e potrai scoprire tutti i nostri approfondimenti esclusivi.

Scopri di più

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Viaggiare in Sicilia

Percorsi, itinerari e consigli per chi vuole viaggiare in Sicilia lontano dalle solite mete e dai circuiti turistici di massa

Nebrodi, tra mafia e rilancio

È il polmone verde più grande della Sicilia. Ma anche il luogo dove una criminalità violenta ha regnato incontrastata per anni

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

La mafia nel Siracusano

La provincia di Siracusa - soprattutto la parte Sud, tra Noto, Pachino e Avola - deve fare i conti con una criminalità organizzata che condiziona sempre più le attività economiche, a cominciare dall'agricoltura

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×