Archivio di Stato, in mostra 50 scatti sul barocco etneo «Per ogni foto un documento descrittivo e iconografico»

Cinquanta scatti per apprezzare il barocco etneo nel proprio contesto. Presentata e allestita nei locali dell’Archivio di Stato di Catania, in via Vittorio Emanuele, la rassegna fotografica Barocco in mostra – un itinerario possibile è il frutto di un’eccezionale sinergia tra il Lions club Catania Bellini, ideatore dell’iniziativa, il dipartimento di Ingegneria civile e architettura e l’Archivio di Stato della città etnea. Un progetto che, da domani al 29 aprile, offrirà ai visitatori un itinerario inedito del barocco catanese, presentato dal punto di vista urbanistico e non architettonico. «Questa mostra – spiega Pinella Attaguile, presidente del Linos Club Catania Bellini – nasce a seguito di un protocollo d’intesa firmato con gli otto Lions club presenti nelle città del Val di Noto. Tra i progetti della nostra associazione c’è anche quello di valorizzare e incrementare il turismo culturale, ravvivando l’interesse e il senso civico della città».

Dopo il devastante terremoto del 1693 che rase al suolo Catania, il viceré Uzeda affidò la riedificazione della città etnea al suo vicario, Giuseppe Lanza duca di Camastra. Il piano di ricostruzione, che ebbe tra i principali protagonisti architetti del calibro di Giovan Battista Vaccarini, Giuseppe Palazzotto e Francesco Battaglia, prevedeva la creazione di due grandi arterie, quella del corso della Cìvita (l’odierna via Vittorio Emanuele) e quella di via Uzeta (l’odierna via Etnea), perpendicolari tra loro per formare un angolo retto in piazza del Duomo. La nuova rete viaria ha dato alla rinata Catania un’impostazione prettamente barocca e scenografica. «Questa mostra ha un profilo pedagogico per la città», afferma Maurizio Spina, responsabile del Dicar di Catania. 


«La rassegna propone le opere che si inseriscono nel tessuto post terremoto e il nuovo aspetto urbanistico della città. Una ricostruzione qualificata, prodotta da architetti di prestigio che hanno dato alla città di Catania un volto nuovo, non solo all’interno del panorama siciliano, ma anche rispetto a quello europeo e internazionale. Queste beni – aggiunge Spina – vengono, infatti, classificati come opere del tardo barocco, uno stile che in Europa si era già sviluppato e che stava volgendo al termine». «A Catania invece si afferma con forza, grazie a un incrocio di culture, sentimenti e sensibilità. Nella città etnea – prosegue – questo stile consegue una maturazione sia dal punto di vista architettonico che urbanistico, incidendo in maniera irreversibile sulla trama viaria della città». È «il senso del barocco, non solo il monumento in sé ma un’attenzione particolare anche al contesto nel quale è collocato», conclude Spina.

La mostra, supportata da un video di quindici minuti proiettato nella sala espositiva, e da una timeline che documenta le foto esposte, propone infatti un filo conduttore tra i monumenti e l’ambiente circostante. Appartenenza ai siti Unesco, riferimento archeologico, sito ancora visitabile ed eventuale ingresso a pagamento danno un quadro completo al visitatore. «Per offrire al pubblico un percorso che permetta di apprezzare al meglio il nostro straordinario patrimonio barocco – spiega Anna Maria Iozza, direttrice dell’Archivio di Stato di Catania – abbiamo messo a disposizione un documento, presente nel nostro archivio, per ogni monumento. È una documentazione, al contempo descrittiva e iconografica, che intende creare un collegamento tra i siti archeologici preesistenti e i palazzi barocchi costruiti sopra». La chiesa di Santa Maria dell’Indirizzo edificata sulle omonime Terme, la Cattedrale eretta sulle Terme achilliane e lo stesso Archivio di Stato costruito su un sepolcreto, andato completamente distrutto, sono solo alcuni esempi del rapporto intrinseco che lega i beni culturali della città etnea, prima e dopo il terremoto. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La rassegna dal titolo Barocco in mostra - un itinerario possibile nasce da un protocollo d'intesa tra il Lions club Catania Bellini, quello della Val di Noto, il dipartimento di Ingegneria civile e architettura e l'archivio stesso. «L'obiettivo è incrementare il turismo culturale e il senso civico», spiegano gli organizzatori

Nella settimana che dà il via ufficiale alle feste, con la ricorrenza di lunedì 8 dicembre, l’oroscopo della nostra rubrica astrologica è inaugurato da una splendida Luna. Inizia benissimo per i segni di Fuoco Ariete, Leone e Sagittario: molto accesi da fameliche passioni. In casa Terra, assestamento e sicurezza per Toro e Vergine, mentre il […]

Settimana di inizi, aperta da un lunedì 1 dicembre, che nell’oroscopo tocca a Venere inaugurare, portando un ottimismo e una voglia di amare da tempo dimenticata dai dodici dello zodiaco! Fortunatissimi i segni di Fuoco – Ariete, Leone e Sagittario -, che godono dei favori del Sole e della Luna, entrambi di fuoco. Ottimo anche […]

Il cielo di dicembre 2025 inizia romantico, con la bella Venere che arriva in Sagittario, e l’oroscopo del mese promette che ci sarà modo di apprezzare la forza discreta delle passioni. Molto favoriti i segni di Fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – ma, dopo giorno 20, anche i segni di terra: Toro, Vergine e […]

Tutti pazzi per gli incentivi per le auto elettriche 2025. Nonostante i fondi esauriti in poche ore, rimangono alcune domande per i fortunati possessori del voucher. Ma anche alcune possibilità per chi non è riuscito ad accaparrarsi l’ecobonus, pur volendo acquistare un’auto elettrica. Proviamo a fare chiarezza con l’aiuto degli esperti di Comer Sud, concessionaria […]