Dalle avventure tra i banchi del mercato di Ballarò alla caccia al tesoro barocca tra i Quattro Canti e i mosaici dorati della Cappella Palatina. Parte da qui il viaggio di Pimpa va a Palermo. Il capoluogo siciliano, infatti, si aggiunge alla collana delle iconiche guide-gioco per i bambini e le bambine. Ma non solo. […]
La Pimpa va a Palermo: l’iconica cagnolina a pois guida tra mosaici e zucchina lunga

Dalle avventure tra i banchi del mercato di Ballarò alla caccia al tesoro barocca tra i Quattro Canti e i mosaici dorati della Cappella Palatina. Parte da qui il viaggio di Pimpa va a Palermo. Il capoluogo siciliano, infatti, si aggiunge alla collana delle iconiche guide-gioco per i bambini e le bambine. Ma non solo. La nota cagnolina a pois rossi – nata dal disegnatore italiano Altan nel 1975 come protagonista di storie a fumetti – è una perfetta compagna di viaggio anche per gli adulti. Specie da quando, ormai qualche anno fa, sui social è nato un fenomeno che l’ha fatta diventare la compagna Pimpa. Con scene quotidiane che diventano manifesti politici: un post in cui lei e Armando mangiano l’anguria, per esempio, è diventato simbolo della resistenza palestinese.
Pimpa va a Palermo

Nella guida Pimpa va a Palermo, fotografie e fumetti mescolano la realtà alla fantasia. Le attività ludico-didattiche fanno iniziare a casa un percorso che poi continua all’aperto. In giro per la città tra monumenti, tradizioni, feste popolari, antiche leggende e incontri con personaggi che hanno lasciato il segno nella storia dei luoghi visitati. Dai segreti dei pupi siciliani alla tradizione dei colori dei carretti, fino alla ricetta delle arancine. Per una Palermo a dimensione (e percezione) di bambini e bambine, in un tour che parte dalla piazza barocca, tutta statue e allegorie, dei Quattro Canti. Da lì, la cagnolina a pois arriva davanti alla maestosa Cattedrale di Palermo e a Palazzo dei Normanni. Dove si ferma ad ammirare la Cappella Palatina, che «brilla d’oro con i suoi mosaici bizantini straordinari».
Palermo, tra natura e arte

Non manca un’immersione nella natura dell’orto botanico, per attraversare la Kalsa, uno dei quartieri più antichi della città, e arrivare al Foro italico. La passeggiata per le vie di Palermo con Pimpa continua poi tra i palazzi storici e gli alberi secolari del giardino Garibaldi, verso piazza Marina. A questo punto, Pimpa fa un salto nell’arte di Palermo. Prima alla galleria d’arte moderna, dove invita a cercare il quadro con monte Pellegrino (dipinto da Francesco Lojacono), dove viveva Santa Rosalia, la santuzza patrona della città. E poi all’interno della biblioteca comunale Leonardo Sciascia. In particolare nel Famedio, la galleria con i ritratti dedicati alla memoria dei siciliani famosi, dove la cagnolina immagina di vedere un giorno anche il suo mezzobusto.
Dalla «brioscia col tuppo» alla «zucchina lunga come un serpente»

A questo punto, una pausa per una merenda è d’obbligo. Ed è alla «brioscia col tuppo» che indirizza subito Pimpa per una vera esperienza di dolcezza a Palermo. Il vanto della pasticceria siciliana, chiamata con il termine locale, viene paragonata dalla cagnolina a una ballerina con lo chignon. Ma non è la sola tipicità culinaria apprezzata da Pimpa a Palermo. Passando tra le bancarelle e le botteghe dei mercati fa una sosta tra la «cucuzza», che descrive come «una zucchina lunga come un serpente», e lo «sparacello», il broccolo siciliano che sembra «la chioma di un grande baobab».