Antico Corso, ancora dibattito sul campus La risposta del Comitato all’Experia

Chiedo ospitalità presso la vostra testata al fine di poter rispondere a quanti, ingiustamente, intendono accostare il Comitato scrivente a persone e partiti politici in modo non esatto.

Mi duole, in qualità di presidente del Comitato Popolare Antico Corso, dover correggere le ingiustificate accuse degli amici del Centro Popolare Experia che, in una sorta di processo politico di triste memoria e con eccessiva semplificazione, ci accomunano alle dichiarazioni di un candidato sindaco a proposito dell’area dell’ospedale Vittorio Emanuele ed allo stesso tempo ci affiliano ad altro esponente (l’on. Giuseppe Beretta) che fra l’altro nell’attuale confusione elettorale risulta quantomeno “distante” dal primo, per programmi e per relazioni. Sull’argomento non intendo aggiungere altro.

Nei mesi scorsi abbiamo certamente espresso la convergenza sulle idee dell’onorevole Beretta, il quale fra l’altro, correttamente, ha inteso iniziare un dialogo con il Comitato, consapevole della complessità dell’argomento “Antico Corso”. Ben diverso l’ingresso “a gamba tesa” dell’on. Enzo Bianco, certamente legittimato come chiunque altro ad esprimere idee e quant’altro necessario alla campagna elettorale (ma autore, forse inconsapevole, di una gaffe che ci tira in ballo erroneamente: nessuno di noi ha infatti avuto contatti con lo stesso).

Nel rispetto di tutte le persone citate e tenendomi lontano da ogni eccesso o esuberanza, ho ritenuto opportuno, prima di esprimermi, ponderare adeguate puntualizzazioni su un argomento che non può essere trattato con slogan. Il centro Experia ci dia il tempo adeguato per una educata risposta all’on Bianco. Capisco anche che gli attuali tempi abbiano convinto ogni interlocutore a procedere ad un sommario processo di semplificazione e quindi ad esprimersi su argomenti complessi o estremamente complessi con lo striminzito contenuto di un sms.

Sono certo che saprete cogliere l’amarezza con cui esprimo le posizioni del Comitato Popolare Antico Corso che in questi anni ha tessuto una fitta rete di relazioni senza dimenticare nessuna vicenda. Agli amici del Centro popolare Experia ed ogni altro interlocutore vorrei solo specificare che nessuno di noi è un credulone e soprattutto conosciamo le realtà territoriali, le conseguenze che vengono generate da ogni azione sul quartiere, la storia e le storie da citare solo al momento opportuno con gli opportuni strumenti.

Salvatore Castro
Presidente Comitato Popolare Antico Corso

[Foto di Cor Lems]


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Il presidente Salvatore Castro risponde con una lettera alle accuse del collettivo politico - per decenni gestore di un centro popolare occupato nel quartiere - che, in merito all'idea lanciata da Enzo Bianco di riconvertire l'ospedale Vittorio Emanuele in una residenza universitaria, li ha chiamati in cause definendoli il «megafono locale dell’onorevole Berretta». «Non è un argomento che può essere trattato con slogan», precisa Castro. E assicura: «Nessuno di noi è un credulone e conosciamo bene le realtà territoriali»

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