Andrea Camilleri, invito ai giovani a fare politica «Renzi e i cinquestelle sono già dei cadaveri»

«Non crediate che Renzi o i cinquestelle siano dentro la vostra storia, loro sono già cadaveri». Parola di Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano ha parlato in un’intervista, rilasciata ad aprile agli studenti del liceo classico Empedocle di Agrigento e proiettata ieri nel corso del Festival della Strada degli Scrittori.

Nel corso del suo discorso, Camilleri, 91 anni, si è soffermato anche sullo stato attuale della politica. «Ho creduto nella politica per tanti anni, ho partecipato all’entusiasmo del ’45, ’46, ’47 nel rifare l’Italia e ci siamo riusciti a rifarla – ha detto -. E poi? Consegno a mia pronipote un futuro assolutamente incerto. Sento questo come un peso, un fallimento che mi porto nella tomba». La pesante autocritica, tuttavia, lascia spazio alla speranza. Che, inevitabilmente, passa però per i giovani. «Siamo noi con le nostre mani che facciamo il nostro futuro – ha proseguito -. Partecipate alla vita politica con l’incorruttibilità della giovinezza. Forse riuscirete a compiere questo miracolo, io ve lo auguro dal fondo del cuore».

Il percorso indicato da Camilleri non comprende un’estraneazione dal dato attuale, anzi nega che la soluzione possa passare da un rifiuto della politica. «È facile cadere nel populismo e nell’antipolitica. Dovete credere nell’idea – ha sottolineato lo scrittore siciliano -. Quando ero giovane ero convinto del mio comunismo, il mio compare Peppe Fiorentino era convinto del suo essere democristiano. Ci scontravamo, ma quando avevamo qualcosa in comune eravamo felici di portare avanti qualcosa insieme». In tal senso, il futuro non potrà passare dai protagonisti odierni e tra essi Camilleri inserisce anche il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. «Teneteli lontani, loro sono out. Fatelo voi il vostro avvenire», ha concluso.


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