All’Ars si parte con il Muos

“Perche’ il presidente Crocetta non ha ancora provveduto a revocare l’autorizzazione per la costruzione del Muos di Niscemi?”.

 Lo chiedono i deputati della Lista “Nello Musumeci” con una interpellanza appena depositata all’Assemblea regionale siciliana, praticamete la prima di questa legislatura. “E’ la nostra prima iniziativa parlamentare – sottolinea Musumeci – perche’ attribuiamo una particolare importanza a questo tema, sul quale Crocetta non si e’ ancora voluto stranamente pronunciare. Quali interessi si nascondono dietro questo silenzio? Quali imbarazzanti impegni debbono essere mantenuti? E con chi? Lo scopriremo presto”, assicura Nello Musumeci, che ha firmato l’atto ispettivo assieme ai colleghi Gino Ioppolo, Pippo Currenti e Paolo Ruggirello.

Nella interpellanza, i deputati  ricordane, tra le altre cose, l’Ordine del giorno votato dall’Ars il 30 luglio di quest’anno, “col quale si esprimeva ferma contrarieta’ alla realizzazione del Muos”. Un no che però non ha sortito nessun effetto e nessun provvedimento consequenziale del governo Lombardo.

I lavori del Muos (Mobile User Objective System), il progetto militare di telcomunicazioni della Marina militare Usa, ovvero grandi antenne paraboliche dal diametro di oltre 18 metri per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori  in banda UHF ad altissima frequenza, sono  andati avanti regolarmente. ‘Disturbati’ solo dalle manifestazioni della gente, dei comitati no Muos e dalla Procura di Caltagirone, che aveva sequestrato l’area in quanto parte di una Sito d’interesse comunitario sottoposto al vincolo di inedificabilità (la Sughereta). Provvedimento poi annulato dal Tribunale di Catania.

Crocetta, dal canto suo, sull’argomento si è già espresso. Lasciando intendere che non è così semplice revocare tutto. A LinkSicilia, ha dichiarato che, la sua prossima mossa, sarà quella di commissionare uno studio all’Istituto superiore di Sanità per accertare i rischi per la salute, e poi agire di conseguenza.

Una presa di posizione che non è piaciuta ai comitati No Muos, perché, in verità,  già non mancano evidenze scientifiche sui danni che l’elletromagnetismo causa alla salute umana. Lo ricorda ad esempio, la Lipu, l’associazione ambientalista che oggi, in comuncato, cita gli studi del Politecnico di Torino che denunciano rischi per la salute, per l’ambiente e anche per il traffico aereo: “Chiediamo allo Stato italiano e alle istituzioni locali – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU – di tutelare il diritto alla salute delle popolazioni locali e assicurare la salvaguardia della natura e degli animali così come prescritto dall’Unione europea e dalle leggi italiane, oltre che il sacrosanto diritto alla pace e alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti”.

Certo, per cominciare, i deputati della lista Musumeci, sostenuti nell’ultima campagna elettorale anche dal Pdl, potrebbero sollecitare qualche risposta da, Ignazio La Russa, l’allora ministro della Difesa (esponente di primo piano del partito di Berlusconi) che si è dato un gran da fare perché gli americani installassero in Sicilia le parabole, con la complicità, questo è scontato, delle istituzioni siciliane.

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