Allarme Covid alle spalle, torna il calcio giocato Il Palermo riparte dalla trasferta a Catanzaro

Dal tampone al pallone. Superata la fase caratterizzata dall’emergenza sanitaria e da una vera e propria corsa ad ostacoli tra tamponi (che il gruppo squadra, comunque, ha effettuato secondo la routine anche a 48 ore dalla partita), protocolli e cambi di programma a causa di quattro rinvii consecutivi, in casa Palermo torna protagonista il calcio giocato. I rosanero escono dalla bolla nella quale sono rimasti rinchiusi per circa dieci giorni e tornano a respirare profumo di normalità. Una percezione che il gruppo guidato da Boscaglia ha avuto sia lunedì che ieri, giorni in cui si sono allenati allo stadio oltre ai ‘soliti’ negativi anche cinque dei sei elementi appartenenti al primo ciclo di positivi, e che avvertirà in maniera ancora più netta questo pomeriggio alle 17,30 in occasione della gara esterna con il Catanzaro, recupero della gara valida per la settima giornata del girone C.

Cambia il registro ma il Palermo deve fare sempre i conti con la parola ‘emergenza’. Si passa da una di tipo sanitario a causa del Covid ad una tecnica, riconducibile in questo caso alle difficoltà iniziali della squadra fanalino di coda del girone con un solo punto conquistato in quattro gare disputate e chiamata, a prescindere dai condizionamenti esterni e a distanza di poco più di due settimane dall’ultima partita giocata datata 18 ottobre, a creare subito le premesse necessarie per vincere e risalire posizioni in classifica. Direzione che i rosanero vorranno prendere a partire dal match contro i calabresi. Una sfida piena di incognite legate sia al modo in cui reagirà l’avversario dopo la sconfitta per 5-1 rimediata in trasferta contro la capolista Ternana (e a questo proposito la società giallorossa ha rinnovato la fiducia al tecnico Calabro smentendo alcune indiscrezioni relative ad un possibile esonero) sia, soprattutto, alle condizioni psicofisiche di un Palermo nel quale, anche se i negativi hanno continuato ad allenarsi, fino a pochi giorni fa era presente un focolaio.

«E’ stata una situazione spiacevole – ha ammesso con la mascherina in sala stampa il tecnico Boscaglia tornato anche lui negativo dopo la positività al Coronavirus – ma sono convinto che ci darà una spinta in più. Dobbiamo trasformare la rabbia accumulata in questo periodo in energia positiva da mettere in campo. Abbiamo i mezzi per superare anche queste difficoltà e per fare grandissime cose». L’allenatore siciliano, che dovrà scontare un turno di squalifica, crede nelle qualità della sua squadra: «Troveremo un Catanzaro ferito e arrabbiato ma noi andremo lì per giocare una grande partita e per fare risultato. Sarà una gara nella quale dovremo dare più di quello che mettiamo di solito e nella quale faranno la differenza le motivazioni. Dovremo fare di necessità virtù ma bastano undici giocatori e sono convinto che la squadra che scenderà in campo sarà comunque competitiva».

Per il match odierno in programma allo stadio Ceravolo contro i giallorossi, ottavi a quota 8 punti assieme a Virtus Francavilla e Monopoli, sono diciassette i convocati rosanero. Boscaglia, alle prese con diverse defezioni, sembra intenzionato a dare continuità al lavoro svolto nei giorni scorsi dal vice Filippi e con ogni probabilità disegnerà lo scacchiere con il 4-2-3-1. Con Kanouté, Rauti e Valente sulla trequarti a supporto di Saraniti. In mediana i due posti in prima fila sono occupati da Broh e Odjer con Palazzi che, nonostante i recuperi dei convalescenti Accardi e Peretti, quasi certamente agirà come difensore centrale al fianco di Marconi, al rientro dopo un infortunio muscolare proprio come il centrocampista milanese. Le corsie esterne, in difesa, saranno presidiate da Almici e Crivello.


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