Agrigento, parla il candidato a Sindaco Giuseppe Di Rosa «Sono contrario al rigassificatore e alle trivelle in mare»

Ad Agrigento già è tempo di elezioni comunali. A farsi avanti è il candidato Sindaco, Giuseppe Di Rosa. Che ieri mattina, all’hotel Dioscuri Bay Palace di San Leone, ha tenuto un incontro illustrando alcune parti del suo programma. A cominciare dalla riqualificazione dell’area di San Leone, la spiaggia degli agrigentini per antonomasia. 

Per Di Rosa, che era accompagnato dal geologo Domenico Macaluso, è stata anche l’occasione per parlare di due argomenti scottanti, soprattutto per questa contrade: il rigassificatore di Porto Empedocle, contro il quale si sono già espressi i cittadini di Agrigento in un referendum dicendo no a questo progetto; e le trivellazioni pretrolifere che il Governo Renzi e il Governo Crocetta hanno programmato nel mare di Sciacca e Pantelleria in combutta con i petrolieri.  

Giuseppe Di Rosa si è detto contrario alle trivellazioni nel Canale di Sicilia. E ha spiegato il perché:

«Premetto che io non sono un politico, ma una persona che ha vissuto in primo piano determinate esperienze. Il nostro mare non può essere trivellato, lo dimostra la storia non lontana ma recente. Vogliono trivellare Pantelleria e Sciacca: queste due zone sono a forte rischio vulcanico. Con una piccola trivellazione potrebbero infatti risvegliarsi dei vulcani, creando un vero disastro. L’eco della tragedia delle Macalube non si è ancora placato, non possono esistere trivellazioni nel Canale di Sicilia perché abbiamo una presenza di vulcanesimo sedimentario che potrebbe creare problemi».

Contrario, come già accennato, anche al rigassificatore: «Non possiamo permettere a nessuno – ha detto Di Rosa – di crearlo a ridosso del nostro mare. Sapete che la mia sarà una lista civica, ma spesso sulle trivellazioni mi trovo d’accordo con il ‘Movimento 5 stelle’. Non possiamo commercializzare la nostra città. Vi ricordo che il presidente Crocetta fa parte dell’Eni e l’attuale sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto è a stretto contatto con l’Enel. Mi hanno accusato di non essere acculturato, quindi non potrei fare il sindaco di Agrigento. Può anche essere così, ma io non mi faccio comandare di certo da mio suocero o da un avatar».


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