Nel corso del Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro della Sac e dell’aeroporto di Catania, i consiglieri del M5s Ciancio e Bonaccorsi hanno espresso una netta contrarietà al percorso di privatizzazione avviato con la manifestazione di interesse pubblicata il 4 maggio 2026 e recentemente prorogata al 15 giugno. Alla seduta, durata circa tre ore, hanno […]
Foto di Sac, società aeroporto Catania
Aeroporto di Catania, scontro in Consiglio comunale sulla privatizzazione della Sac
Nel corso del Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro della Sac e dell’aeroporto di Catania, i consiglieri del M5s Ciancio e Bonaccorsi hanno espresso una netta contrarietà al percorso di privatizzazione avviato con la manifestazione di interesse pubblicata il 4 maggio 2026 e recentemente prorogata al 15 giugno. Alla seduta, durata circa tre ore, hanno partecipato cittadini, sindacati e associazioni di categoria, mentre non erano presenti i vertici di Sac e Camera di Commercio, nonostante l’invito anche in modalità da remoto.
Le critiche alla procedura
Secondo i consiglieri, la cessione della quota di maggioranza avverrebbe senza un’adeguata illustrazione delle motivazioni e senza un coinvolgimento preventivo di istituzioni, categorie produttive e parti sociali. È stata inoltre contestata la governance attuale, con riferimento al commissariamento del socio di maggioranza e al ruolo della Regione Siciliana guidata dal presidente Renato Schifani.
Il nodo strategico dell’aeroporto
Nel dibattito è stato ribadito come l’aeroporto di Catania Fontanarossa rappresenti un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale del territorio. Secondo i consiglieri, il mantenimento della maggioranza pubblica garantirebbe scelte orientate all’interesse collettivo, mentre la privatizzazione rischierebbe di privilegiare la sola logica del profitto. Per questo è stata chiesta la sospensione della procedura e l’apertura di un tavolo istituzionale per un confronto più ampio.