Aeroporti, a Catania non si entra senza biglietto Controlli regolari a Palermo, Trapani e Comiso

«Stiamo valutando se è il caso di spostare i controlli di sicurezza prima dell’ingresso negli aeroporti, ma non illudiamoci che rafforzando i controlli all’ennesima potenza il rischio non esista». Parola del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, all’indomani degli attentati terroristici di Bruxelles. Novità che, in qualche modo, da ieri è già messa in atto allo scalo Fontanarossa di Catania, dove chi non è munito di carta d’imbarco non può entrare in aeroporto. La decisione è stata presa dalla polizia di frontiera etnea e si tratta al momento di un caso isolato in Sicilia, visto che negli agli altri scali dell’isola i controlli continuano normalmente. 

L’Enac, ente nazionale per l’aviazione civile, su indicazione del governo, mantiene per il momento l’allerta a livello due, senza quindi ulteriori filtri e controlli all’esterno della aerostazioni. A Palermo, Trapani Birgi e Comiso, parenti e accompagnatori di chi è in partenza o in arrivo possono normalmente entrare negli aeroporti. Al Falcone e Borsellino, in particolare, è stato rafforzato il pattugliamento con unità cinofile, nell’ambito dei controlli interni sui viaggiatori e del presidio delle aree esterne.

Situazione diversa a Catania dove da ieri per accedere alla struttura serve mostrare la carta d’imbarco e un documento di riconoscimento. Molte porte scorrevoli sono chiuse e davanti a quelle rimaste aperte vengono effettuati i controlli. La misura precauzionale sarebbe stata presa per la presenza di lavori in corso all’interno dell’aerostazione. 

Alfano conferma che in tutti gli aeroporti italiani «abbiamo già rafforzato i servizi di vigilanza dinamica, con uomini che girano in continuazione». E non esclude, come detto, che i controlli di sicurezza venga anticipati, ma, precisa «quello di Bruxelles è uno degli aeroporti più presidiati del mondo eppure è successo quello che è successo». 


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