Aci Sant’Antonio, fulmine sulla cupola Danni ingenti, intervengono i Vigili del fuoco

Un fulmine ha colpito e danneggiato la cupola della chiesa di San Biagio, ad Aci Sant’Atonio. E’ accaduto lunedì sera, proprio mentre l’Italia era in attesa dei risultati delle elezioni nazionali, un forte boato ha allarmato gli abitanti della centralissima via Regina Margherita. Subito la notizia si è diffusa nel paesino alle pendici dell’Etna, con una folla di curiosi che si è radunata ad assistere all’intervento dei Vigili del fuoco. Il sindaco ha anche fatto eseguire lo sgombero, in via precauzionale, di quattro famiglie residenti nell’adiacente via San Biagio, invasa dai detriti. La situazione è tornata nella norma oggi, dopo gli interventi di messa in sicurezza effettuati dai Vigili del distaccamento di Acireale e del nucleo Speleo alpino fluviale (Saf).

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L’amministrazione comunale di Aci Sant’Antonio aveva ricevuto a dicembre 2011 un finanziamento regionale da 500 mila euro ai fini della riqualificazione interna ed esterna dell’edificio religioso, costruito nei primi decenni del ‘700 dalla Confraternita delle anime del Purgatorio e della morte di Nostra Signora della Pietà sotto il titolo del Glorioso S. Biagio. La chiesa soffre infatti dei danni provocati dall’incuria, dal tempo, dai terremoti ed è persino preda di infiltrazioni d’acqua, che rischiano di danneggiare i pregevoli colonnati marmorei e i quadri legati al culto della Buona Morte.

Adesso per una delle chiese più amate dai cittadini del comune etneo, che con la sua cupola grande quanto il corpo dell’intero edificio, a pianta centrale, pare sia stata persino di ispirazione per Giambattista Vaccarini nella realizzazione della catanese Badia di Sant’Agata, si attende una ristrutturazione ben più onerosa del finanziamento già stanziato.

[Foto del Comando Provinciale Vigili del Fuoco – Catania]


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