A proposito del caffé letterario

Dopo l’esordio, avvenuto con “Io sono leggenda” di Richard Matheson, e il proseguimento con l’emozionante romanzo “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, il Caos e la Notte, Gargantua e Pantagruel si stanno preparando per l’attesissima gara del 26 febbraio. Come sempre, una parte delle lettrici e dei lettori si occuperà di analizzare il testo proposto, leggendolo “fra le righe” e studiandone l’autore, mentre il resto dei gareggianti memorizzerà la storia, i personaggi, i luoghi, i particolari del romanzo, che questa volta è “Testimone inconsapevole” di Gianrico Carofiglio.

 

Sono questi, finora, i tre libri rivelati. Per quest’anno è prevista, infatti, la lettura di altri due testi, ma il loro nome è tuttora celato. I romanzi “Io sono leggenda”, “Il cacciatore di aquiloni” e “Testimone inconsapevole” sono stati selezionati perchè si sono distinti fin dalla data di pubblicazione rispetto ai comuni prodotti della letteratura di intrattenimento, hanno lasciato entusiaste torme di lettori e hanno rappresentato una tappa significativa nel cuore di esse. Il primo ha mutato drasticamente la concezione del significato riguardo la parola “vampiro”, ponendolo in un contesto di normalità in cui è l’uomo a incutere terrore, eliminando dunque il luogo comune che si è radicato nelle menti degli appassionati del genere horror e non. Il secondo fornisce una panoramica delle cause che hanno cambiato per sempre l’Afghanistan, dal 1975 ad oggi, ripercorrendole attraverso gli occhi di Amir, ragazzo che deve affrontare un duro passato ma che non ne ha la forza. L’ultimo, non ancora posto sotto analisi, racconta la storia di un avvocato alle prese con un difficile processo, in cui i molti testimoni gli sono da ostacolo alla riuscita dell’impresa.

 

Ad ogni modo, durante la lettura dei libri sopraelencati, l’emozione è stata certamente forte e nei giorni degli incontri c’è stato molto di cui discutere, chiarire e spiegare. Per esempio, trattando Matheson, noi studenti avremmo probabilmente considerato il suo un semplice romanzo horror, degno di esser letto ma nient’altro, se non fosse stato per l’aiuto degli insegnanti, che ci hanno fatto intuire il grande significato che si nasconde fra le pagine dell’opera. Tutto il romanzo si basa sull’inizio di un’era che vede l’uomo come un “diverso”, un oggetto di discriminazione nei confronti di un nuovo popolo che va affermandosi, il popolo dei vampiri, che lo sostituisce e si appropria della Terra. Robert Neville è l’ultimo baluardo della razza umana e cerca con tutte le sue forze di porre rimedio alla sua personale apocalisse. Pur facendo appello ad ognuno delle sue doti, costui è destinato ad arrendersi al processo di selezione naturale e a lasciar posto al nuovo mondo.

 

Analogo è stato il ragionamento di comprensione del testo per Hosseini, giocato sull’analisi della psicologia dei personaggi, il troppo devoto Hassan e il debole Amir, e lo sfondo storico.

Il terzo romanzo, scritto dal giudice Gianrico Carofiglio, ci riconduce in Italia e tratta della storia dell’avvocato Guido Guerrieri, della sua lotta per la giustizia in un caso impossibile e del tentativo di superare la propria crisi depressiva. Un suo cliente, Abdou Thiam, viene arrestato per l‘omicidio di un ragazzino che non ha mai commesso. In pochi sono però a credere alla sua storia, eccetto l’avvocato Guerrieri, che cerca, trovando la soluzione del caso, di dare una svolta alla propria esistenza riuscendo infine a ricostruirsi una vita felice. Tralasciando la trama delle composizioni, ciò che si vuol far capire è il senso delle opere, i motivi che portano l’autore a scrivere una storia e le relazioni esistenti tra i personaggi e gli eventi e lo scrittore stesso.

Il primo obiettivo del caffè letterario è proprio questo: indurre i lettori a soffermarsi non esclusivamente sulla trama di un libro, bensì sui possibili significati del testo, su ciò che il lettore non riuscirebbe a vedere in un romanzo.


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