A Chinnici arriva l’appoggio in coalizione di +Europa Ferrandelli: «M5s inaffidabile, siamo contro populisti»

La nuova vita di +Europa comincia dalle elezioni regionali e da quelle politiche del 25 settembre e lo fa nella coalizione di centro-sinistra, al fianco di Caterina Chinnici, dopo la separazione con Azione di Carlo Calenda, confluita nel terzo polo a sostegno della candidatura di Gaetano Armao. A guidare la propaggine siciliana del partito di Emma Bonino c’è Fabrizio Ferrandelli, dopo l’ottimo risultato ottenuto da candidato sindaco alle Amministrative di Palermo. Ferrandelli che però non sarà presente nelle liste regionali, dove la parte dell’alfiere nella squadra messa a punto la farà Cesare Mattaliano, suo storico braccio destro.

Ugo Forello, eletto al Consiglio comunale di Palermo proprio al fianco di Ferrandelli, sarà invece candidato alle Nazionali. «Abbiamo sempre dimostrato diffidenza nell’accordo con i cinquestelle – dice lo stesso Ferrandelli – E quando anche in Sicilia si sono dimostrati inaffidabili come lo erano stati a Roma con la caduta del governo Draghi abbiamo ritenuto fondamentale intervenire, intensificando il lavoro sul territorio e di inserire le nostre donne e i nostri uomini nella lista a sostegno di Caterina Chinnici». In coalizione +Europa si troverà spalla a spalla con il Partito democratico, dopo diverse elezioni da avversari, ultima proprio quella che ha deciso il nuovo sindaco di Palermo. «Questa volta il Pd ha dialogato – continua Ferrandelli – Non ha posto condizioni, non è partito dai nomi dei candidati, ma dalla condivisione di un progetto e di un programma di governo. Ed è lì che tutte le forze che difendono i diritti, le forze democratiche e liberali del Paese, hanno trovato ragione di stare insieme a Roma come anche in Sicilia e speriamo anche ai prossimi appuntamenti elettorali».

Per +Europa si tratta anche della prima uscita ufficiale dopo la separazione con Azione, ma la porta, secondo Ferrandelli, non è del tutto chiusa. «Ho grande rispetto per chi ha combattuto insieme a me delle battaglie sul territorio – conclude – Ritengo un errore restare fuori dalla coalizione e indebolire con la dinamica del voto utile l’unica forza che può togliere seggi ai nazionalisti e ai populisti, quindi mi auguro che a partire dal 26 si possa tornare a discutere insieme di questi temi che ci uniscono».


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