Marsala, leghista attacca prete sul tema dei migranti «Chiesa lucra su sbarchi». Replica: «Difendo Vangelo»

La celebrazione della messa per San Giovanni Battista – il 24 giugno – a Marsala si è trasformata in una questione politica. Siamo in pieno caso Sea Watch e, dal pulpito della chiesa di San Giovanni sul lungomare Boeo, don Francesco Fiorino coglie l’occasione per ricordare ai fedeli presenti che «nel nostro mar Mediterraneo stanno soffrendo senza ricevere il permesso di sbarcare a Lampedusa». Il riferimento è alle persone bloccate sulla nave dell’ong tedesca, sbarcate due giorni fa dopo che la comandante Carola Rackete ha forzato lo stop imposto dalle autorità italiane. Seduta tra i banchi della chiesa c’è anche Fanny Montalto, ex consigliera comunale di Marsala che da qualche mese, dopo un passato di militanza socialista, è passata alla Lega

Le parole di don Francesco non le vanno giù e così Montalto a fine messa chiede un colloquio. Richiesta a cui il sacerdote avrebbe risposto invitando l’ex consigliera a tornare l’indomani. Un gesto che Montalto ammette di non avere «accettato», affidando a Facebook il proprio sfogo. «Sono credente e praticante – scrive dal proprio profilo in cui, come immagine di copertina, c’è una foto che la ritrae abbracciata al leader del Carroccio Matteo Salvini con la scritta “Mi fido di te” Ero a messa e mi sono trovata a essere il bersaglio dell’omelia del prete». Stando alla sua ricostruzione dei fatti, don Francesco avrebbe detto: «Chi è della Lega o simpatizza per questo governo non dovrebbe nemmeno entrare in chiesa», mettendo in pratica quello che la moglie dell’ex sindaco socialista Enzo Genna ritiene essere un «uso strumentale della religione per la lotta politicante». 

Il sacerdote, invece, sostiene di avere solo fatto dei «richiami cristiani all’accoglienza delle persone naufraghe, anche perché – aggiunge don Fiorino a MeridioNews – la chiesa può e deve fare politica nel senso più ampio e originario del termine, quello che ha che fare con la dimensione della vita comune e, quindi, con i cittadini tutti». Il sacerdote non nega di avere «invitato con decisione la signora a smetterla di insultare e di andare via dalla chiesa, se voleva continuare a fare polemica». Nella ricostruzione di don Fiorino, infatti, prima di questo Montalto avrebbe detto più volte e a voce alta: «Vergognatevi! Lei e la chiesa avete fatto affari con gli sbarchi. La chiesa e la sinistra in Italia ci avete rovinato». È di fronte a queste frasi che il prete avrebbe comunicato alla donna l’intenzione di denunciarla «per le sue gravi affermazioni offensive e diffamatorie» prima di ribadire che «continuerò a insegnare che la vita umana va salvata in qualsiasi maniera. Ho ricordato con fermezza che certe posizioni del suo partito non sono conciliabili con gli insegnamenti del Vangelo. La vita di ogni persona – conclude don Fiorino – è sacra e da proteggere».


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