Mosaicoon, viral video made in Sicily Il fondatore: «La location è un vantaggio»

Video con cui fare pubblicità diffusi in rete a ritmo di mi piace, link e condivisioni. È il viral marketing, una delle specializzazioni più redditizie del web. Tra gli esperti una giovane azienda siciliana, la Mosaicoon, che dell’ideazione e della produzione di campagne virali con cui contagiare gli utenti della Rete ha fatto il suo successo. Tanto da essere eletta start-up dell’anno nell’ambito del Premio nazionale per l’innovazione, bandito dal Governo italiano e organizzato da PNICube, l’associazione degli incubatori universitari italiani, per l’intraprendenza del progetto, i risultati economici, l’impatto sull’occupazione e l’ambizione dimostrata nell’internazionalizzazione della società. Per arrivare a questo traguardo sono partiti in quattro da Mondello, la nota località balneare di Palermo. Adesso sono 30 tra creativi ed esperti di marketing e di web. Tutti siciliani tranne uno e tutti under 35. Compreso il fondatore e amministratore delegato Ugo Parodi Giusino, classe 1981.

«L’idea nasce da uno studio che avevo fatto all’università quando ancora non c’era Youtube», racconta. Nel 2006 ha deciso di metterla in pratica creando una società, Belsito media, che avesse l’obiettivo di fare campagne di comunicazione online tramite l’utilizzo di video. «Da lì ho lavorato per concretizzare la filosofia della società – dice Parodi Giusino – e cioè di essere l’unico player che può seguire l’azienda dall’inizio alla fine per la produzione e distribuzione di brand tramite contenuti video online». Così, nel 2007, è nata la Mosaicoon.

La svolta è arrivata nel 2009 grazie alla prima operazione di venture capital in Sicilia. Da allora la società è cresciuta, adesso al suo interno si diversifica la parte di distribuzione da quella produttiva e ha aperto una nuova sede a Milano. Ma Parodi Giusino e i suoi collaboratori non hanno intenzione di abbandonare Mondello. «Una delle mie principali mission – afferma il giovane fondatore – è quella di riuscire a creare una società così qui in Sicilia e proprio a Mondello». Perché una delle sue più grandi soddisfazioni è quella di «riuscire a far tornare ragazzi palermitani e siciliani che hanno fatto delle esperienze all’estero e che magari stanno fuori perché non hanno trovato realtà interessanti in cui lavorare. Questo è uno dei primi risultati della Mosaicoon», dice.

Tra i loro clienti le più grandi multinazionali, come Unilever, Microsoft, Seat e McDonalds. Ma anche aziende italiane, come Wind e Telecom. «All’inizio lavoravamo solo con gli USA, da un anno e mezzo la tendenza si è invertita», racconta il giovane amministratore delegato. Per loro l’azienda di Mondello sforna video che raggiungono migliaia di visualizzazioni in pochi giorni. «Ogni campagna ha una storia a sé – dice – Ci sono con tutte dei legami particolari». Come con la prima che gli «ha fatto capire il taglio che si poteva dare all’azienda». E poi con «quelle in cui raccontano la Sicilia», dice. Ma tante sono ancora in cantiere. «Nei prossimi due mesi ne usciranno di nuove che sicuramente piaceranno», rivela.

Dalla Trinacria al resto del mondo dunque, complice la Rete, ma non solo. «Riusciamo a fare campagne internazionali che ottengono dei riconoscimenti, il che dimostra che possiamo fare tutto benissimo e senza nessun limite dato dal luogo di nascita o da un marchio», afferma Parodi Giusino. Anzi, in realtà secondo il giovane imprenditore, se si riesce a lavorare in Sicilia, la location è un vantaggio. «Abbiamo dei costi inferiori rispetto al nord e dei luoghi bellissimi che rendono ancor più piacevole lavorare», spiega.

Il problema, per lui, è che «manca la cultura d’impresa e dell’imprenditorialità». «Non ci sono aziende. È tutto basato sul pubblico, sull’amministrazione. Che sono realtà che per forza di cose portano a una costrizione e a un restringimento delle opportunità». Ai giovani consiglia quindi di «avere una voce un po’ fuori dal coro». «All’università e nei percorsi di studi ci insegnano che la massima aspirazione è il concorsino – afferma – Quando in realtà i soldi che si investono per le esperienze e i master all’estero basterebbero per avviare un’azienda. Se facessimo aziende, anche piccole – aggiunge – tra cinque anni il nostro futuro sarebbe molto diverso perché fare impresa è una risorsa».

Gli ingredienti del successo per chi vuole avviare un’attività, realizzare il suo sogno senza lasciare la propria terra, per Parodi Giusino sono «tenacia ed entusiasmo». «Se si riesce a sfruttare un talento e una capacità con impegno e tenacia senza rinunciare alle prime difficoltà, la Sicilia ha delle condizioni ideali per fare impresa». Il fondatore della Mosaicoon ne è convinto. E, visto il successo che ha raggiunto, c’è da crederci.


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Ideare e diffondere sul web campagne virali di marketing è la mission dell’azienda di Mondello, a Palermo, portata avanti da under 35. Premiata come start up dell’anno nell’ambito dell’innovazione, ha tra i suoi clienti alcune tra le più grandi multinazionali. Ma, nonostante il successo, nessuno pensa a lasciare la Sicilia. «La nostra più grande soddisfazione? Far tornare i ragazzi dall’estero», spiega Ugo Parodi Giusino

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