Asili nido, una fumata nera dal tavolo in prefettura Strutture chiuse e bambini a casa fino al 6 febbraio

Braccia incrociate fino al 6 febbraio. Poi, se non emergeranno novità sui nove stipendi che attendono, le ausiliarie degli asili nido comunali «allungheranno» lo sciopero. L’esito dell’incontro in prefettura di ieri non è buono. Per il momento, le strutture rimarranno effettivamente chiuse, perché – nonostante la presenza delle educatrici – non potranno ricevere i bambini senza il servizio di mensa e soprattutto senza le pulizie dei locali. Una brutta grana per l’amministrazione comunale, proprio a pochi giorni dai festeggiamenti di Sant’Agata. E l’andamento dell’incontro in via Minoriti consegna alle lavoratrici più dubbi che soluzioni. 

Al tavolo, il rappresentante della cooperativa Glicine – che si è aggiudicata l’appalto nell’ottobre 2017 per un milione 195mila euro l’anno – avrebbe descritto l’azienda come «al collasso», per via nei ritardi nei pagamenti effettuati dal Comune, in arretrato di sette mensilità. Dal canto suo, l’assessore ai Servizi sociali Giuseppe Lombardo ha spiegato che, dopo aver versato «cinque bonifici in cinque mesi», un Comune in dissesto come Catania non potrà mettere mano al portafogli fino a marzo. Tra i due, riferiscono alcune fonti, si sarebbe scatenato anche un vivace diverbio, subito «controllato» dagli altri presenti. 

Le operatrici della cooperativa avevano chiesto tre stipendi subito per riprendere il servizio, e in più i diritti accessori come tredicesima e modello 730. Tre giorni fa alcune di loro, per richiamare l’attenzione della città sui crescenti ritardi nei pagamenti, erano salite sul tetto del nido del villaggio Sant’Agata come forma di protesta. Frattanto crescono le preoccupazioni delle famiglie, costrette a riorganizzarsi per via della permanenza «a casa» dei bambini. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]