Giornalismo, domani l’ultimo telegiornale di UltimaTv Lo spettro della chiusura per la rete di Russo Morosoli

L’ultimo telegiornale di UltimaTv andrà in onda domani, alle 14. La notizia è appena arrivata ai cronisti della redazione giornalistica che, nelle prossime ore, elaboreranno insieme un comunicato con il quale ufficializzare lo stop alle trasmissioni. In base a quanto si apprende, quest’oggi la direttrice Valeria Maglia avrebbe avuto un incontro con Fausta Russo Morosoli, sorella di Francesco e colei a cui è toccato prendere in mano l’impresa. Poiché lui si trova agli arresti domiciliari dopo l’inchiesta che lo ha travolto e che ha riguardato il sistema Etna. Il principale business dell’imprenditore, infatti, è quello dei trasporti ad alta quota sul vulcano, attorno al quale gli investigatori hanno visto una trama fatta di corruzione per mantenere il monopolio. 

Dalla fine di novembre, cioè da quando sono scattate le manette attorno ai polsi di Russo Morosoli, la redazione giornalistica ha proseguito regolarmente le sue attività. Finché,  in giornata, non è arrivata la decisione della proprietà di chiudere l’emittente e, probabilmente, mettere in liquidazione la società editrice. Una possibile salvezza potrebbe venire dalla redazione sportiva, sganciata da quella del telegiornale e da esso indipendente: sono loro ad avere gli accordi con il Calcio Catania per le interviste in esclusiva, le dirette degli allenamenti e le conferenze stampa integrali trasmesse da Torre del grifo, tramite l’agenzia di produzione televisiva You spin me around di Federico Lo Giudice.

A rischiare il posto di lavoro sono sei giornalisti (Valeria Maglia, Grazia Sicali, Luigi D’Angelo, Rosa Maria Di Natale, Salvo Falcone e Simona Zappalà) e otto professionisti del settore tecnico, tra emissione, operatori di ripresa e programmazione. In base a quanto si apprende, gli stipendi sarebbero stati versati regolarmente fino al mese scorso, così come la tredicesima mensilità prima di Natale. La situazione economica del gruppo Russo Morosoli è uscita intaccata dall’inchiesta Aetna: la magistratura ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il sequestro di oltre 650mila euro. L’equivalente, secondo l’accusa, all’ammontare di presunte imposte non pagate allo Stato. 


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