Avola, multe a esercenti della Sagra della plastica Organizzatore si fa foto con stoviglie biodegradibili

«Le prime sanzioni sono state fatte, così come previsto dall’ordinanza». È il primo cittadino di Avola, Luca Cannata, a comunicare alla redazione di MeridioNews che i vigili urbani hanno multato non solo gli organizzatori della nona Sagra del pesce spada ma anche altri esercenti che hanno venduto cibi e bevande in contenitori di plasticaCome questa testata aveva documentato durante la serata inaugurale dell’evento culinario che si è tenuta giovedì 16 agosto. 

La città della mandorla è uno dei due centri siciliani (insieme a Noto, escluse le isole minori) che per primi, a luglio, hanno emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo di «contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili» a partire dall’1 agosto in occasione di feste pubbliche e sagre. Nel documento sindacale, per i trasgressori sono previste multe da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. «Ieri sera, infatti, sono stato informato del fatto che gli agenti di polizia municipale hanno elevato le prime sanzioni amministrative». Non è chiaro se le contestazioni siano già state fatte durante la serata del 16 agosto o la sera dopo, visto che la sagra si svolge in quattro serate, fino a domenica. Lo scorso giovedì, i due vigili urbani in servizio alla domanda sul mancato rispetto dell’ordinanza in merito al «divieto di commercializzazione e uso di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili» avevano abbozzato risposte vaghe sviando sull’ordinanza che prevede, invece, lo stop all’utilizzo di bicchieri di vetro fuori dai locali. 

«Abbiamo fatto in piena estate un’ordinanza che anticipa i tempi di una direttiva europea la cui applicazione è prevista tra un anno – sottolinea il sindaco Cannata – per lanciare un messaggio di sensibilizzazione e adesso, abbiamo anche fatto le sanzioni per la mancata adesione». L’organizzatore dell’evento Michele Magliocco della Club Musica Sound già nei giorni precedenti l’inaugurazione della Sagra aveva ammesso a questa testata che sarebbero state usate stoviglie di plastica perché «non abbiamo trovato il materiale biodegradabile». Adesso, ha inviato al primo cittadino una fotografia in cui si ritrae con in mano una confezione di bicchieri e una di piatti grandi (quelli solitamente usati per le pizze) biodegradabili


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