Ritiro, cala il sipario con un 6-1 al Sandonà Nei rosa in evidenza Trajkovski e Fiordilino

Il Palermo chiude il ritiro di Sappada battendo in amichevole il Sandonà 1922 (serie D) con il punteggio di 6-1. Un test – con un coefficiente di difficoltà più elevato rispetto alla prima uscita stagionale contro una rappresentativa locale – che i rosanero hanno superato brillantemente mostrando una buona condizione in vista dei primi impegni ufficiali. Nell’ambito di un collettivo che deve ancora acquisire una precisa identità e sotto lo sguardo attento del direttore dell’area tecnica Foschi, si sono messi in evidenza diversi singoli. Sugli scudi Fiordilino e Trajkovski, autori entrambi di una doppietta nel primo tempo. Frazione di gioco nella quale la compagine di Tedino ha archiviato la pratica rientrando negli spogliatoi con il parziale di 5-1.

Confortanti, in particolare, i segnali inviati dal macedone. Schierato nel ruolo di trequartista in un 4-3-1-2 (modulo base scelto da Tedino in questo ritiro), il numero 7 oggi era particolarmente ispirato come dimostrano anche la traversa colpita all’11′ con un tiro da fuori area e il cross da cui alla mezzora è nato il gol del momentaneo 4-0 realizzato di testa da Fiordilino. Al 20’, la rete del 2-0 siglata da Trajkovski con un destro secco è arrivata al culmine di un interessante uno-due con il connazionale Nestorovski, a segno al 27’ sugli sviluppi di un’azione alimentata da Balogh. E al netto della rete della bandiera del Sandonà firmata Ferrarese al tramonto del primo tempo, al festival del gol rosanero ha partecipato anche il centrocampista classe ’99 Santoro che al 16’ della ripresa ha messo il sigillo realizzando il definitivo 6-1 di testa su un cross di Rispoli. Il test, al quale oltre a Chochev non hanno preso parte neanche il centrocampista offensivo Lo Faso e il difensore Pirrello costretti a dare forfait rispettivamente per una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia sinistra ed «un forte stress al collaterale destro ed edema della spongiosa ossea», ha coinvolto pure i nuovi acquisti. Nel primo tempo, sulle corsie esterne in difesa, hanno giocato Salvi e Mazzotta, protagonista in negativo in occasione del gol della formazione guidata da Soncin. Nella ripresa, durante la quale è stato gettato nella mischia anche il difensore Ingegneri reduce da un lungo stop, spazio pure al portiere Brignoli e al centrocampista svizzero Haas.

Al termine dell’amichevole trasudano positività le parole del tecnico Tedino, favorevolmente impressionato dalla prestazione fornita da Trajkovski: «Deve convincersi che può essere determinante. Può essere un giocatore importante e si sta applicando anche in fase difensiva. Anche Coronado nella scorsa stagione è migliorato in questo modo. La gara di oggi? Abbiamo disputato 35 minuti di ottima fattura in termini di corsa, energia e gol. Abbiamo fatto molte cose buone. L’aspetto negativo è soprattutto l’infortunio rimediato questa mattina da Embalo. Nella ripresa – ha aggiunto – si sono abbassati i ritmi e abbiamo sbagliato qualche appoggio. Mi aspettavo un po’ più di brillantezza ma siamo contenti di tutti». Soddisfatti delle risposte ricevute dal gruppo: «Devo fare i complimenti alla squadra, tutti hanno dato la massima disponibilità e di questo ne vado orgoglioso».

Il Palermo, intanto, prosegue la propria battaglia legale rispolverando, a questo proposito, i ‘fatti’ di Frosinone. Dopo che la Corte Sportiva d’Appello ha respinto il ricorso dei rosanero contro l’omologazione del risultato del match valido per il ritorno della finale playoff disputata allo stadio Stirpe lo scorso 16 giugno, la società di viale del Fante non ha gettato la spugna e ha presentato reclamo al Collegio di Garanzia del Coni. La richiesta del Palermo è la sconfitta dei ciociari per 3-0 o, comunque, la non omologazione del risultato favorevole ai padroni di casa.


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