Esame Ascoli per i rosanero, Tedino è fiducioso «Basta una vittoria per riprendere il cammino»

È ancora presto, ovviamente, per parlare di ultima chiamata ma alcuni treni con destinazione finale la promozione diretta sono già passati e il Palermo non si è presentato alla stazione con puntualità. I rosanero, reduci dal pari a reti bianche sul campo della Pro Vercelli e raggiunti dal Bari al terzo posto in classifica a quota 44 punti, dopo avere racimolato un solo punto negli ultimi quattro turni di campionato non possono consentirsi ulteriori ritardi se vogliono legittimare le proprie ambizioni. E salire subito in A evitando la lotteria dei playoff che, trattandosi appunto di una lotteria, rappresentano un’incognita. Una specie di torneo a parte in cui vengono ridimensionati i valori delineati nel corso della regular season. L’obiettivo è la serie A diretta scongiurando il rischio playoff? Bisogna invertire immediatamente la rotta e riprendere il cammino interrotto, in pratica, lo scorso 27 gennaio in occasione del successo casalingo contro il Brescia.

Vietato, dunque, fallire l’appuntamento in programma domani sera (ore 20,30) al Barbera contro l’Ascoli nel turno infrasettimanale. La compagine guidata da Serse Cosmi (meteora sulla panchina rosanero in A nella seconda parte della stagione 2010/11 con un bilancio di una vittoria – in casa contro il Milan – e tre sconfitte) è penultima con 26 punti ma ha i mezzi per dare del filo da torcere agli uomini di Tedino. Sulla carta c’è un gap notevole tra le due squadre ma, sempre sulla carta, era ampio anche il divario con la Pro Vercelli eppure, sabato, la formazione di Grassadonia è riuscita a frenare la corazzata (?) rosanero. Sottovalutare l’avversario, pertanto, sarebbe un errore grave da parte del Palermo. Una squadra, oltretutto, ancora convalescente e alla ricerca, lungo il proprio tragitto, dei punti di riferimento persi nelle ultime giornate.

«Sono sempre dell’idea che sia a Perugia che a Vercelli abbiamo fatto bene dal punto di vista della prestazione ma è evidente che, in questo momento, la squadra risente del momento di difficoltà – ha spiegato Tedino – basta con le parole, adesso contano i fatti e conta solo pedalare. Tutti insieme possiamo uscire da questo periodo delicato. Possiamo invertire il trend se tutti quanti, io per primo che sono il responsabile di questo gruppo, facciamo un centimetro in più mettendolo al servizio del collettivo». Sulla falsariga delle ultime partite, anche nella sfida di domani il tecnico friulano si giocherà una fetta importante del suo immediato futuro: «Zamparini mi ha ribadito la sua fiducia? Il presidente deve essere un giudice severo e imparziale. Io non mi sono mai sentito appagato e ho tanta voglia di emergere ma non come Bruno Tedino ma come gruppo, come città e anche come società Palermo. La mia preoccupazione principale, in questo momento, riguarda la necessità e la voglia di sterzare. Sono convinto che basta una vittoria per riprendere un determinato cammino e sono anche convinto, conoscendo le qualità morali di questi ragazzi, che domani la squadra farà una grande partita».

Per il match contro la squadra degli ex di turno Lores Varela e Monachello, rinfrancata dalla vittoria interna contro il Cesena, sono in dubbio diversi rosanero. Ridotte al lumicino le speranze di convocazione di Trajkovski, alle prese con una sindrome influenzale, ed è fortemente a rischio la presenza tra gli effettivi anche dei centrocampisti Chochev (condizionato da un trauma contusivo alla spalla destra rimediato durante la gara contro la Pro Vercelli) e Gnahoré, out nella giornata odierna a causa di un virus intestinale. Da valutare, inoltre, le condizioni del difensore Szyminski (affaticato) e dell’attaccante Moreo che a Vercelli ha accusato un ‘risentimento post traumatico al muscolo obliquo di destra’. In base ai segnali emersi durante la rifinitura sostenuta dai rosanero questo pomeriggio al Tenente Onorato, Tedino sembra orientato a rispolverare il modulo 3-4-1-2 proposto l’ultima volta lo scorso 12 febbraio nella gara interna con il Foggia. Rispetto al match giocato sabato in Piemonte, cambierà la posizione di Coronado chiamato, domani, ad agire in qualità di trequartista a supporto del tandem La Gumina-Nestorovski. Sulla mediana, supportata ai lati da Rispoli e Rolando, oggi sono stati provati Jajalo e Dawidowicz. E si candida ad una maglia da titolare anche Rajkovic. Il difensore serbo, titolare nove giorni fa a Perugia, questo pomeriggio è stato schierato sul centrosinistra della linea a tre completata da Struna e Bellusci.


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