Mafia, confiscati beni a due uomini vicini ai clan Gli affari anche dentro il petrolchimico di Gela

Confisca di beni a due persone ritenute a diverso titolo contigui alla criminalità organizzata in provincia di Caltanissetta. A occuparsi dei provvedimenti emessi dal Tribunale di Caltanissetta è la Direzione investigativa antimafia. Il primo destinatario del decreto è Filippo Sciascia, 71enne gelese ritenuto vicino alla famiglia mafiosa Emmanuello e, nello specifico, al capo Daniele, morto nel 2007. Secondo le indagini, l’amicizia con gli Emmanuello avrebbe consentito a Sciascia di infiltrarsi negli affari legati al petrolchimico. All’imprenditore sono state confiscate tre aziende con sede a Gela.

Il secondo provvedimento riguarda invece Giuseppe Castiglione, 72enne di Vallelunga Pratameno. L’uomo è stato indicato da diversi collaboratori di giustizia tra le persone coinvolte in alcuni omicidi avvenuti negli anni Ottanta e responsabile delle estorsioni per conto della famiglia mafiosa guidata da Piddu Madonia. Il Tribunale ha disposto la confisca di due società di pompe funebri, un fabbricato e 23 rapporti bancari e postali.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Agosto 2026 sarà un mese di luce, con un oroscopo che promette lucidità interiore. Il Sole in Leone fino al 20, e poi in Vergine, darà maggiore concretezza. Marte e Urano dispettosi complicheranno le visioni del Toro e la stabilità della Vergine. L’Acquario è portatore di luce più che mai: con uno stupendo plenilunio estivo […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]