Via Santa Filomena, ristoratori in rete per riqualifica «Fossimo un bene culturale, saremmo il più visitato»

«Riceviamo migliaia e migliaia di persone ogni sera, se fossimo un bene culturale saremmo il museo più visitato di Catania, la statua più vista o il quadro più fotografato». Vuole parlare chiaro Andrea Graziano, proprietario dei locali Fud, Fud Off e Il Sale Art Cafè in via Santa Filomena, dei problemi che interessano «una delle strade principali di Catania dal punto di vista enogastronomico e turistico che riunisce 12 locali tutti in regola, di alta qualità e diversi l’uno dall’altro». Per tutelare questo piccolo tesoro gli esercenti della zona hanno dato vita al gruppo Santa Filomena riunita, che si incrementa di anno in anno con nuove realtà e che oggi si è confrontato con l’amministrazione comunale sul progetto di riqualificazione da applicare alla via.

«Nel 2012 per rivalutare la strada abbiamo stilato un progetto la cui unicità stava nel fatto di essere a costo zero per il Comune – spiega Graziano a MeridioNews, disposto insieme ai colleghi ad autotassarsi a favore dell’arredo urbano -. Da cinque anni abbiamo protocollato la richiesta per realizzare questa iniziativa e oggi finalmente qualcosa si comincia a muovere». I proprietari dei locali si impegnano per migliorare i servizi offerti al pubblico pensando a piante e fioriere nuove e tutte uguali, gettacarte e posaceneri, wi-fi gratuito, videosorveglianza 24 ore su 24 e insegne verticali agli estremi della strada. Anche se il vero problema resta la chiusura al traffico che non viene rispettata adeguatamente.

«Il Comune non la cura e non la pulisce, colpa anche delle auto che sostano giorno e notte. Non chiediamo aiuti o fondi – continua l’imprenditore – ma solo che venga rispettata la normativa in vigore che prevede la chiusura al traffico». La mattina, racconta Graziano, la via si trasforma in un parcheggio a cielo aperto, mentre la sera i motorini sfrecciano accanto alla gente che mangia o ai bambini che giocano tra i tavoli. «È assurdo che in una strada chiusa al traffico come nei principali centri storici italiani si verifichino piccoli incidenti con i mezzi a due ruote».

Agli sforzi dei commercianti, però, si deve aggiungere l’attenzione del Comune, che dovrebbe impegnarsi per tenere sotto controllo il traffico della zona. «Abbiamo comprato le piante e ce le hanno distrutte le macchine, le pedane a norma ce le hanno rotte ed è impossibile lasciare qualcosa per abbellire». Una situazione destinata, si spera, a finire molto presto. Già dopo dieci minuti dall’incontro di ieri mattina con gli assessori Salvo Di Salvo e Nuccio Lombardo – che si occupano rispettivamente di Urbanistica e Commercio – sarebbero arrivate quattro transenne, un piccolo deterrente provvisorio per le auto in attesa di installare dei dissuasori elettronici. «I residenti non sono contrari a questo tipo di richiesta perché si rendono conto che questo progetto a spesa zero è utile per la riqualificazione dei servizi che offriamo». 


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