L’Experia, Campo e quelle sedie vuote

La sicurezza dell’immobile e l’importanza del progetto di aggregazione popolare portato avanti dal CPO Experia sono stati i punti caldi durante l’assemblea pubblica svoltasi in piazza Dante, lo scorso 10 novembre. Dopo lo sgombero del centro sociale, avvenuto appena due settimane fa, all’incontro erano stati invitati molti esponenti delle istituzioni. Presente solo il Sopraintendente ai Beni Culturali, l’architetto Gesualdo Campo che ha affermato: “si tratta principalmente di un problema che riguarda la sicurezza”.

Unico progetto di aggregazione popolare in un quartiere dove regna il degrado più assoluto, l’Experia è stato chiuso dalle istituzioni per dare spazio alla realizzazione di un teatro polivalente dell’Università, destinato all’Ersu. Un lungo e partecipato incontro che già preannunciava resistenza, quello dello scorso 10 novembre in piazza Dante, conclusosi con le parole di Antonio Scalia del COP: “l’ultimo grazie vogliamo dirvelo quando deciderete liberamente, se volete, di venire con noi nel luogo da cui ci hanno cacciato e vogliamo tornare”.

 


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