Ornitologia, specie rare nel mare di Aci Trezza Un tour fotografico a bordo di un peschereccio

Appassionati di ornitologia e di fotografia naturalistica accorsi da Catania e Siracusa per fotografare alcune specie rare sopra il mare di Aci Trezza. Sono loro i protagonisti dell’evento Wings on the sea – la fauna immortalata in uno scatto, che guidati dal biologo naturalista Andrea Messina li ha portati su un peschereccio alla scoperta della fauna pelagica e costiera.

«Da piccolo partecipavo spesso a iniziative del genere – racconta il ventiseienne catanese che spesso organizza escursioni e visite guidate in mezzo alla natura – e mi sono dato da fare per farle ripartire». Prendendo accordi con il proprietario di un peschereccio e radunando un gruppo di compagni di viaggio, che in tre ore ha navigato da Santa Maria la Scala fino ai faraglioni di Aci Trezza e nel pomeriggio si è spostato al porto di Catania, dove di recente sono stati avvistate alcune specie di gabbiano tridattilo e svasso collorosso. «Sono esemplari che di solito stanno in mare aperto e si vedono raramente nelle zone di porti o coste» – spiega il giovane biologo, che chiarisce come la loro presenza possa dipendere da tanti fattori, uno fra tutti il freddo. «Le basse temperature di questi giorni – chiarisce – potrebbero averli fatti tornare verso la Sicilia, anche se le cause possono essere molteplici».

«Da dieci anni non partiva un pelagic trip dalla provincia di Catania – aggiunge Manuel Zafarana, co-organizzatore dell’evento con la cooperativa DiversIdea di Niscemi. «Un giro emozionante che ha riservato grandi sorprese, tra cui le osservazioni di rare specie di uccelli marini come le sule e il labbo».

Iniziative del genere per Zafarana servono a incentivare forme di turismo alternativo. «Il sea-watching – osserva – è un vero e proprio sport praticato in molti Paesi europei, tra cui Portogallo, Spagna e Gran Bretagna e non vedo l’ora che venga organizzata una nuova uscita in barca, magari nella speranza di osservare i delfini».

Proprio in primavera, probabilmente, verrà proposto un nuovo tour, anche se gli avvistamenti sono imprevedibili e bisogna essere disposti a correre per non perderseli. Come farà Laura, che ha studiato scienze naturali, e anche Davide, appassionato e volontario in un’associazione ambientalista, secondo cui l’esperienza è «imperdibile non solo dal punto di vista del birdwatching, ma anche per i panorami mozzafiato come l’Etna, i Nebrodi, lo stretto e i faraglioni di Aci Trezza, da ammirare con il sottofondo delle grida dei gabbiani che inseguono la barca».

Nella ciurma anche Debora Falzolgher, biologa appassionata di fotografia non nuova a questo tipo di esperienze. «Sono esperimenti affascinanti per chi, come me, ama fare foto e ammirare uccelli pelagici difficili da osservare dalla terraferma» – dice mentre immortala i faraglioni e l’isola Lachea, per portare a casa un ricordo indelebile di questa gita «spettacolaresuggestiva».


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