Il giorno dei ballottaggi a Caltagirone e Giarre Sono quasi 60mila i cittadini chiamati al voto

Occhi puntati su Caltagirone e Giarre per i ballottaggi delle amministrative 2016. Alle urne, aperte soltanto nella giornata di oggi, nei due centri in provincia di Catania saranno chiamati complessivamente poco più di 59mila elettori. La scelta sarà tra i due candidati che al primo turno hanno raggiunto il maggiore numero di preferenze. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23 e le operazioni di spoglio che inizieranno subito dopo. 

La battaglia politica nella città della ceramica, governata dopo la sfiducia all’ex sindaco Nicola Bonanno dal commissario Mario La Rocca, contrappone il deputato della lista Musumeci all’Assemblea regionale Gino Ioppolo al candidato del centrosinistra Francesco Pignataro. Il primo turno si è chiuso con l’affluenza complessiva del 67,12 per cento il primato del candidato della coalizione di centro destra sostenuto da cinque liste che hanno raccolto il 38,19 per cento dei voti. Tra queste anche la più votata: quella con il simbolo di Forza Italia, caso unico nelle amministrative nell’Isola. Per Pignataro, che ha incassato il 28,51 per cento dei voti, negli ultimi giorni è sceso in campo direttamente il ministro della Giustizia Andrea Orlando. L’esponente del governo di Matteo Renzi è salito sul palco affiancato da tutti i big locali: dall’ex autonomista Giovanni Pistorio al parlamentare del Partito democratico Giovanni Burtone

Per il candidato del centrosinistra, con un passato decennale da primo cittadino, al primo turno si era speso anche il ministro Graziano Del Rio. I voti che potrebbero risultare decisivi potrebbero essere sia quelli del Movimento 5 stelle che quelli di Fabio Roccuzzo. L’ex dem, che alla prima tornata è stato premiato dal voto disgiunto totalizzando quasi quattromila preferenze, ha corso con il sostegno di due liste civiche. Pignataro per sua stessa ammissione cercherà di pescare nel bacino elettorale del suo ex sfidante. 

Confronto serrato anche a Giarre. Come a Caltagirone anche nel centro ionico in vantaggio dopo il primo turno c’è il centrodestra con Angelo D’Anna. Il candidato, sostenuto da tre liste civiche ha ottenuto il 37,11 per cento dei voti. A Contrastarlo Tania Spitaleri con il suo 33,44 per cento di consensi. Per la candidata, oltre a un pezzo del Partito democratico, sono scese in campo due liste civiche, il movimento Il Megafono del governatore Rosario Crocetta e la compagine di Sicilia Futura riconducibile al deputato regionale Nicola D’Agostino

Al centro del confronto resta la profonda spaccatura del Partito democratico locale. Contrasti senza esclusioni di colpi a cui si aggiungono i nomi degli assessori designati. Angelo D’Anna ha scelto come componente della sua giunta Salvo Vitale: al primo turno candidato sindaco designato del Pd e quindi possessore della stessa tessera che ha in tasca Tania Spitaleri. Vitale tuttavia non ha usato il simbolo dei dem che fino al comizio di chiusura sventolava invece sul palco della sua compagna di partito. Per quest’ultima, oltre al ministro Orlando, sono scesi in campo il parlamentare Giuseppe Berretta e i deputati regionali di Articolo 4 Valeria Sudano, Luca Sammartino e Pippo Nicotra.


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