Misterbianco, approvata riapertura Mercatone uno Speranza per i 99 dipendenti in cassa integrazione

Prima la crisi dell’azienda che ha portato all’amministrazione straordinaria. Poi la decisione di avviare una svendita che aveva il sapore di uno smantellamento. Da giugno per la quasi totalità dei lavoratori è scattata la cassa integrazione, ma adesso si accende la speranza per i dipendenti di Mercatone uno, azienda di arredamento che ha sede anche a Misterbianco. Il ministero dello Sviluppo economico ha approvato il piano presentato dai commissari e nelle prossime settimane riapriranno alcuni punti vendita, 60 in tutto. Tra questi anche la struttura nel Catanese

«Noi siamo il punto vendita con più lavoratori in tutta Italia, siamo in 99», racconta Annalisa Puglisi, impiegata nell’azienda da oltre 17 anni, da quando Mercatone uno ha aperto i battenti nella zona commerciale di Misterbianco. «Prima avevamo dei contratti di solidarietà, poi sono iniziate le casse integrazione. A giugno ci siamo fermati quasi tutti – ricorda la dipendente – sono rimasti al lavoro soltanto dei corrieri per effettuare le ultime consegne». Durante il periodo estivo non ci sono state novità. A settembre, poi, la svolta: «Hanno annunciato le prime riaperture, ma noi eravamo un po’ delusi, perché non facevamo parte della prima tranche». Eppure la struttura etnea è stata quelle tra i più redditizie per l’azienda. «Per anni siamo stati i primi per vendite – sottolinea Puglisi – è una piazza che andava molto bene, nonostante la presenza di altri concorrenti come Ikea». 

Adesso la buona notizia, anche se accolta con le dovute cautele. «Sappiamo solo nei prossimi mesi dovremmo riaprire, non è ancora chiaro se ci sarà un periodo di avvio parziale e se coinvolgerà tutti». Il piano dei commissari è rilanciare il gruppo aziendale per poi arrivare alla sua vendita. Tra i 99 dipendenti catanesi alcuni sono già tornati nel punto vendita misterbianchese. «È in corso l’inventario, ma non si sa se serve per chiudere la contabilità dello scorso anno oppure per altri motivi». La preoccupazione è che, dato l’alto numero di dipendenti, qualcuno possa restare tagliato fuori. «Prendiamo quello che viene – sospira Annalisa Puglisi – Speriamo sia l’inizio di qualcosa». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]