Palermo, inquinamento alle stelle Legambiente: «Salute a rischio»

La strada intrapresa è quella giusta, adesso, però, occorre andare fino in fondo. Perché a Palermo continuano gli sforamenti dei livelli di inquinamento e «da anni la città è in procedura d’infrazione per il superamento delle polveri sottili e degli ossidi di azoto». A dirlo è Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente, in occasione di Festambiente Mediterraneo, in corso ai Cantieri Culturali alla Zisa. Sulla salute dei cittadini «non sono ammissibili giochi politici o scambi» avvertono dall’associazione ambientalista, indicando la ricetta per contrastare smog e polveri sottili: rafforzamento del trasporto pubblico, pedonalizzazioni, zone a traffico limitato.

Proprio sul fronte delle Ztl, secondo Zanna, occorre investire puntando sulle «esigenze reali di difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Si tratta di calibrare le misure, senza prevedere nuove sperequazioni sociali a vantaggio di chi oggi ha più possibilità economiche, magari in una condizione di privilegio dovuto alla riduzione dei mezzi circolanti». L’invito del presidente di Legambiente Sicilia al Comune è quello di fare delle distinzioni sulle auto che potranno circolare o meno all’interno del perimetro delle Ztl. «Basare il divieto sulle sigle Euro senza distinguere tra veicoli responsabili delle emissioni inquinanti, come i diesel, e veicoli ad apporto nullo o ridotto su questo fronte (benzina, ibride, a doppia alimentazione) non è condivisibile» spiega. Al contrario è necessario, nelle limitazioni previste dalle Ztl, «tenere conto delle dimensioni del mezzo di trasporto e della potenza, oltre al tipo di alimentazione. Un’urgente e non più rinviabile ordinanza sindacale – conclude – può e deve anticipare prima possibile queste misure, ne va della salute dei palermitani».

Per Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale, Palermo va nella giusta direzione, però bisogna migliorare e offrire alternative concrete. «Non basta pedonalizzare un’area se poi si congestiona il traffico da un’altra parte – avverte -. Bisogna fare di più: completare la linea dei tram, potenziare le corsie preferenziali degli autobus per far in modo che non siano sempre in ritardo, istituire una Ztl vera. In sintesi offrire alle persone alternative vere alle auto». A Palermo l’impatto ambientale è dato dal traffico. «Si sforano sempre i livelli di emissione e, di conseguenza, questo ha ripercussioni sulla salute dei cittadini, anche molto gravi. Il tema è questo: la salute dei cittadini».


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