Parte oggi, al tribunale di Palermo, il processo all’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Secondo l’accusa, Amata avrebbe ottenuto dall’imprenditrice Marcella Cannariato, l’assunzione del nipote e altre utilità per il giovane. Come il pagamento delle spese di alloggio del ragazzo in un b&b per un totale di 4,5 mila euro più iva. In cambio, l’assessora […]
Foto pagina FB Elvira Amata
Corruzione alla Regione, parte oggi il processo all’assessora Amata
Parte oggi, al tribunale di Palermo, il processo all’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Secondo l’accusa, Amata avrebbe ottenuto dall’imprenditrice Marcella Cannariato, l’assunzione del nipote e altre utilità per il giovane. Come il pagamento delle spese di alloggio del ragazzo in un b&b per un totale di 4,5 mila euro più iva. In cambio, l’assessora avrebbe favorito Cannariato con un finanziamento pubblico da 30mila euro per la manifestazione Donna, Economia e Potere della fondazione Marisa Bellisario, rappresentata dall’imprenditrice. Cannariato, nei mesi scorsi, è stata giudicata con il rito abbreviato e condannata a due anni e sei mesi. Con una sentenza di cui, sempre oggi, sono arrivate le motivazioni. Nessuna richiesta di costituzione di parte civile, neanche da parte della Regione Siciliana.
Dall’interrogatorio alla lista testimoni
E proprio nelle motivazioni della sentenza di condanna di Cannariato si cita un passaggio a proposito dell’assessora Amata. La quale «ha ammesso di avere formulato la richiesta nel corso dell’interrogatorio del 3 settembre 2025», come già emerso anche nelle intercettazioni. Nel processo, intanto, i legali Giuseppe Gerbino e Sebastiano Campanella, che difendono l’assessora Amata, hanno presentato la loro lista di 27 testimoni. Visionata dall’Adnknoros, nel documento figurano anche il presidente della Regione Renato Schifani e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Insieme alla sua allora portavoce – indagata in un altro filone – Sabrina de Capitani. E all’imprenditore Tommaso Dragotto, allora marito di Cannariato, poi separato.