Casa Felicia Impastato resterà al Comune di Cinisi, in cambio dell’importo del suo valore alla famiglia Badalamenti. Sembra andare in questa direzione il contezioso giudiziario che vede al centro uno dei luoghi simbolo di Peppino Impastato, l’attivista ucciso dalla mafia nel 1978. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Assise di Palermo, rimandando a una […]
Foto di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Casa Felicia Impastato rimane al Comune di Cinisi: pagherà il suo valore ai Badalamenti
Casa Felicia Impastato resterà al Comune di Cinisi, in cambio dell’importo del suo valore alla famiglia Badalamenti. Sembra andare in questa direzione il contezioso giudiziario che vede al centro uno dei luoghi simbolo di Peppino Impastato, l’attivista ucciso dalla mafia nel 1978. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Assise di Palermo, rimandando a una prossima udienza la valutazione dell’immobile e il conseguente costo della transazione. Che metterà fine all’annosa vicenda della casa intitolata a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato. E che vede a centro la casa confiscata al boss mafioso Gaetano Badalamenti, mandante dell’omicidio dell’attivista, dal 2010 assegnata al Comune di Cinisi dall’agenzia nazionale per i beni confiscati. Che nel 2021 ne affida la gestione all’associazione Casa Memoria Impastato, immobile di proprietà, invece, della famiglia Impastato. Il colpo di scena, però, arriva quando la confisca viene revocata: per un errore commesso a suo tempo, non inserendo quella che oggi è casa Felicia nella prima lista dei beni passati allo Stato. E che i Badalamenti rivogliono indietro. Richiesta a cui il Comune si è opposto con un riscorso e un doppio percorso giudiziario – civile e penale -, fino definizione di oggi.