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Blackout all’ospedale di Modica: «Fatto grave, servono spiegazioni trasparenti»

Indagini in corso per ricostruire le cause del blackout all’ospedale di Modica. Il 9 giugno il nosocomio Baglieri Maggiore della cittadina in provincia di Ragusa è piombato nel buio, sale operatorie comprese. A causare il blackout sarebbero degli sbalzi di tensione elettrica che, secondo quanto riferisce l’Asp, hanno determinato il danneggiamento del gruppo di continuità centralizzato.

Le spiegazioni dell’Asp sul blackout all’ospedale di Modica

«Il gruppo elettrogeno è intervenuto prontamente – ha spiegato l’Asp in merito al blackout all’ospedale di Modica -. Limitando l’interruzione dell’alimentazione elettrica a pochi secondi e consentendo di ultimare gli interventi chirurgici in corso. In condizioni di sicurezza e senza alcuna conseguenza per i pazienti. Successivamente, il direttore sanitario di presidio ha disposto, in via cautelativa, la temporanea sospensione delle sedute operatorie programmate».

«Ovviamente – ha spiegato oggi all’Agi il manager dell’azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Giuseppe Drago – non ci siamo fermati, ma abbiamo cercato di comprendere a fondo cosa sia accaduto. Sottolineo che la sala operatoria a servizio delle emergenze non è stata interessata da quanto accaduto. Che comunque è una situazione che non si doveva verificare. Il sistema di sicurezza si basa, semplificando, su tre pilastri – spiega Drago – l’approvvigionamento dalla rete esterna, il gruppo di continuità che in caso di interruzione di energia parte subito e ha una autonomia di un’ora circa. E poi il gruppo elettrogeno che, nel caso di prolungata assenza dell’energia esterna, garantisce l’approvvigionamento».

«Alcune manovre non preannunciate effettuate dal gestore della rete elettrica – ha aggiunto Drago – avrebbero provocato degli anomali sbalzi che hanno, per pochi minuti, bloccato l’avvio del gruppo di continuità. Il problema si è risolto immediatamente ma va indagato a fondo. Oggi – ha concluso il manager dell’Asp di Ragusa – sono tornate in servizio tutte le sale operatorie che erano state interessate dal problema: ortopedia, ginecologia e chirurgia».

L’interrogazione del Movimento 5 stelle

Il movimento 5 stelle preannuncia una interrogazione parlamentare sul blackout all’ospedale di Modica. «Si tratta di un episodio estremamente grave e assolutamente inaccettabile. Che non può essere archiviato come un semplice inconveniente tecnico», scrive il gruppo territoriale di Modica del M5s che presenterà l’interrogazione attraverso la deputata Stefania Campo. «Quando un ospedale subisce un’interruzione di energia tale da determinare il blocco, seppur temporaneo, di attività delicate come quelle chirurgiche – dichiara il rappresentante territoriale del M5s Saro Tribastone – non siamo di fronte a un semplice disservizio. Ma a un fatto che pone seri interrogativi sull’efficienza dei sistemi di sicurezza e sulla capacità dell’organizzazione sanitaria di fronteggiare situazioni di emergenza».

Una analisi che secondo il M5s dovrà esaminare procedure, controlli e manutenzioni. «Le responsabilità, quando si verificano fatti di questa portata – afferma la deputata regionale Stefania Campo – non possono essere scaricate sugli ultimi anelli della catena. Occorre guardare a monte delle decisioni e delle scelte gestionali. Per questo riteniamo che l’assessore regionale alla Salute, i vertici dell’Asp e il presidente della Regione Renato Schifani debbano fornire spiegazioni puntuali e trasparenti su quanto accaduto».


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