«Il Parco dell’Etna rischia di trasformarsi in un terreno minato per lo sport e il cicloturismo». Questa la denuncia di Adolfo Scandurra, presidente provinciale di Federciclismo Catania, circa il blocco amministrativo dell’ente Parco dell’Etna, dopo le dimissioni dei componenti del Comitato tecnico scientifico. Tra campionati provinciali saltati e gare ventennali già organizzate ma rimaste senza […]
Foto di Federciclismo Catania
Dimissioni Parco dell’Etna, Federciclismo Catania: «Così saltano le gare storiche»
«Il Parco dell’Etna rischia di trasformarsi in un terreno minato per lo sport e il cicloturismo». Questa la denuncia di Adolfo Scandurra, presidente provinciale di Federciclismo Catania, circa il blocco amministrativo dell’ente Parco dell’Etna, dopo le dimissioni dei componenti del Comitato tecnico scientifico. Tra campionati provinciali saltati e gare ventennali già organizzate ma rimaste senza autorizzazioni.
La ventesima Etna Marathon senza autorizzazione
Per il 7 giugno era prevista la 20esima edizione dell’’Etna Marathon, «una delle gare di mountain bike più longeve e prestigiose del sud Italia – continua Scandurra -. Che negli ultimi anni ha mantenuto lo status di gara nazionale, portando sull’Etna atleti da tutto il mondo». Quando, però, a tre settimane dalla data fissata, non era ancora arrivata l’autorizzazione, l’unica scelta possibile è stata rimandare. Al 27 settembre: una data che, in assenza di comunicazioni, rimane comunque in bilico. Nonostante gli oltre 400 atleti già iscritti per l’edizione ventennale. Con un danno anche alle strutture ricettive, di ristorazione e commerciali dell’area.
L’occasione persa del campionato giovanissimi
Ma non solo, precisa Scandurra. «Il 31 maggio si sarebbe dovuta svolgere, nell’area attrezzata demaniale Poggio Monaco, nel Comune di Maletto, la quarta prova del Campionato provinciale multidisciplinare giovanissimi Catania – racconta -. Pensato per coinvolgere oltre 200 bambine e bambini dai 7 ai 12 anni con le rispettive famiglie. Un appuntamento che avrebbe rappresentato una vetrina importante per Maletto e per la promozione del ciclismo giovanile federale».
La richiesta di Federciclismo Catania
Una situazione, spiegano da Federciclismo Catania, che penalizza i giovani sportivi delle 53 società affiliate: il gruppo provinciale più nutrito in Sicilia. E non solo. «Non è accettabile che l’assenza di un organo tecnico blocchi manifestazioni già programmate da mesi, con un lavoro organizzativo e promozionale enorme alle spalle – commenta Scandurra -. Così, inoltre, viene danneggiata l’immagine di un territorio che ha nel Parco dell’Etna una risorsa unica. Chiediamo con forza che le istituzioni trovino in tempi rapidi una soluzione transitoria per sbloccare le autorizzazioni». Una richiesta rivolta all’ente parco ma anche alla Regione Siciliana, affinché garantiscano «continuità amministrativa».