Ad Aidone, in provincia Enna, c’è un castello a rischio crollo. «Non c’è più tempo per i convegni e le parole: servono i fatti». E a metterli in pratica è stato il gruppo escursionisti degli Erei (con oltre 1330 iscritti) che ha depositato un esposto-denuncia per segnalare il grave danno strutturale e il rischio crollo […]
Foto di Sergio Scavuzzo per gli Escursionisti degli Erei
Il castello di Gresti, ad Aidone, è a rischio crollo: gruppo di escursionisti presenta un esposto
Ad Aidone, in provincia Enna, c’è un castello a rischio crollo. «Non c’è più tempo per i convegni e le parole: servono i fatti». E a metterli in pratica è stato il gruppo escursionisti degli Erei (con oltre 1330 iscritti) che ha depositato un esposto-denuncia per segnalare il grave danno strutturale e il rischio crollo della torre del castello di Gresti (Pietratagliata) nel territorio di Aidone. I destinatari sono il Comune di Aidone, la Soprintendenza di Enna, l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e il nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Palermo.
Il castello che sta crollando ad Aidone
Una richiesta di interventi di somma urgenza, firmata dal rappresentante del gruppo Escursionisti degli Erei Edmondo Baviera tramite l’avvocato Gaetano Gugliara. Non è la prima segnalazione sul castello che sta crollando ad Aidone che arriva dal rappresentante dell’associazione no profit che si occupa di tutela del territorio nell’Ennese. Il castello di Gresti (noto anche come castello di Pietratagliata) «è un monumento di eccezionale valore storico, architettonico e identitario per l’intera Regione Siciliana, ed è – sottolinea Baviera – anche sottoposto a vincoli di tutela».
Le criticità emerse
Una tutela che, però, non pare stia funzionando. Per verificare lo stato di conservazione delle parti elevate della torre, non accessibili da terra per ragioni di sicurezza, è stato utilizzato un drone. «Le immagini – analizza Baviera – ci danno un quadro impietoso: il castello versa da lungo tempo in uno stato di grave e totale abbandono e incuria. Le strutture superstiti e, in particolare, l’imponente torre medievale che di erge sulla rupe, sono stati lasciati a un progressivo, inesorabile e irreversibile degrado anche strutturale».
Stando a quanto emerso da questa ricognizione al castello di Aidone ci sarebbero diverse criticità. Fessurazioni e lesioni sui muri «che lasciano presagire imminenti cedimenti strutturali», oltre a parti già staccate con arbusti infestanti nelle crepe della muratura. Ma soprattutto, mette nero su bianco il rappresentante degli escursionisti Erei «crolli attivi alla base e presenza di materiale lapideo di recente distacco accumulato ai piedi della rupe, segni di futuri e imminenti ulteriori crolli».
Le richieste di intervento
Ed è per queste ragioni che si chiede «un immediato intervento di tutela del castello di Aidone e, in particolare, della torre. Ulteriori ritardi – lamenta Baviera nella denuncia – rischiano di decretare la perdita irreversibile di un manufatto storico insostituibile. Oltre a rappresentare una gravissima minaccia per l’incolumità pubblica in caso di cedimenti massivi improvvisi verso le aree sottostanti». Richieste più precise arrivano poi alla fine dell’esposto.
Alla Soprintendenza di Enna viene chiesto di «avviare interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza e il consolidamento della torre medievale. Attivando le procedure di diffida nei confronti della proprietà privata del bene affinché provveda alle opere necessarie». Una richiesta, quest’ultima, reiterata anche al Comune di Aidone: «Diffidare la proprietà privata del bene a eseguire immediatamente le opere di puntellamento e transennamento di tutta l’area a rischio. Nel caso di mancata esecuzione, adottare ogni provvedimento a tutela della pubblica incolumità».





