È scontro aperto tra il deputato nazionale, ex Fratelli d’Italia, Manlio Messina e il parlamentare regionale e leader del movimento Controcorrente Ismaele La Vardera. Al centro della vicenda la diffusione di una fotografia che ritrae il deputato regionale insieme ad alcune persone indicate dal politico catanese come familiari del boss mafioso Benedetto Spera, storico esponente […]
Foto «con parenti di un boss», scontro politico tra Messina e La Vardera
È scontro aperto tra il deputato nazionale, ex Fratelli d’Italia, Manlio Messina e il parlamentare regionale e leader del movimento Controcorrente Ismaele La Vardera. Al centro della vicenda la diffusione di una fotografia che ritrae il deputato regionale insieme ad alcune persone indicate dal politico catanese come familiari del boss mafioso Benedetto Spera, storico esponente vicino a Bernardo Provenzano. A pubblicare l’immagine sui social è stato Messina, che ha parlato di una realtà «pesante» e «disgustosa», precisando di avere oscurato i volti dei presenti perché «essere parenti di un mafioso non significa esserlo».
L’affondo politico
Nel suo intervento social Messina ha accusato La Vardera di utilizzare l’antimafia a giorni alterni, contestandogli presunte incoerenze rispetto a posizioni assunte in passato. Il deputato nazionale ha parlato di moralismo selettivo e ha rilanciato la sfida sul piano politico, attaccando direttamente il leader di Controcorrente sulla credibilità delle sue battaglie pubbliche. «Adesso La Vardera spieghi – scrive Messina – Spieghi ai siciliani, spieghi a chi crede davvero nella lotta alla mafia, cosa ci facesse lì con il sorriso smagliante, in compagnia della settima generazione di un boss condannato all’ergastolo per sangue e stragi».
La replica di La Vardera
Immediata la risposta di La Vardera, che ha definito la vicenda una «campagna di fango» orchestrata contro di lui. Il deputato regionale, che vive sotto scorta, sostiene che la foto circolasse già da tempo e che venga utilizzata ora per colpirlo politicamente. «Non so nemmeno io con quanta gente mi capita di fare delle foto, centinaia – spiega La Vardera in un posta Facebook – Non chiedo alle persone con cui faccio una foto chi siano i loro parenti», ribadendo che «essere parenti di boss non significa essere mafiosi». Secondo La Vardera, dietro l’attacco ci sarebbe il tentativo di indebolire lui e il movimento Controcorrente in vista delle prossime sfide politiche.