Davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Palermo, Walter Turturici, si è tenuta oggi l’udienza che riguarda l’imprenditrice Marcella Cannariato, giudicata con il rito abbreviato per l’accusa di corruzione, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda anche l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. La posizione dell’esponente di Fratelli d’Italia viene trattata contestualmente, ma col rito ordinario. Il […]
Foto pagina FB Elvira Amata
Corruzione in Regione: oggi la decisione del gup sull’assessora Elvira Amata
Davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Palermo, Walter Turturici, si è tenuta oggi l’udienza che riguarda l’imprenditrice Marcella Cannariato, giudicata con il rito abbreviato per l’accusa di corruzione, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda anche l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. La posizione dell’esponente di Fratelli d’Italia viene trattata contestualmente, ma col rito ordinario. Il giudice, dunque, si ritirerà in camera di consiglio per decidere le sorti del processo a Cannariato (presente in aula, per cui i pm hanno chiesto la condanna a due anni e mezzo) e, invece, per Amata, assente in aula, se l’assessora dovrà affrontare il giudizio o meno. La decisione è attesa non prima delle 17.30 di oggi.
Le accuse ed eventuali dimissioni
Le due sono accusate di avere stipulato un patto corruttivo: un finanziamento da 30mila euro per un’iniziativa della Fondazione Bellisario, rappresentata in Sicilia da Cannariato (moglie, oggi separata, dell’imprenditore dell’autonoleggio Tommaso Dragotto), in cambio di lavoro e alloggio offerti dalla donna al nipote dell’assessora. Alla discussione del pm Andrea Fusco, è seguita la replica dell’avvocato Vincenzo Lo Re, difensore di Cannariato, con la collega Giada Traina. A seguire, la procura ha esposto la posizione di Amata, difesa dall’avvocato Giuseppe Gerbino. Dall’esito dell’udienza possono dipendere le eventuali dimissioni dell’assessora, col conseguente – e atteso – rimpasto nella giunta guidata dal presidente della Regione Renato Schifani.