I capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Catania hanno avanzato una richiesta per le dimissioni della consigliera del I municipio Florinda Panzarella. Colpevole, a loro dire, di avere pubblicato «simboli evocativi della morte» sui social. «Nessun simbolo evocativo della morte – commenta Panzarella – ma un segno distintivo e attuale delle proteste, in tutto […]
Catania, chieste dimissioni di una consigliera: «Pubblica simboli di morte», ma è «il teschio di One Piece»
I capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Catania hanno avanzato una richiesta per le dimissioni della consigliera del I municipio Florinda Panzarella. Colpevole, a loro dire, di avere pubblicato «simboli evocativi della morte» sui social. «Nessun simbolo evocativo della morte – commenta Panzarella – ma un segno distintivo e attuale delle proteste, in tutto il mondo, della generazione Z». Una richiesta di dimissioni che viene considerato «un atto grave e sproporzionato» dai gruppi consiliari M5s e Pd in Consiglio comunale.
Il simbolo incriminato e la richiesta di dimissioni della consigliera Panzarella

Un Jolly Roger, simbolo dei pirati, reso famoso dalla ciurma di Cappello di paglia di One Piece. Un simbolo di ribellione contro le autorità corrotte e i governi autoritari. Un teschio sorridente con due ossa incrociate sullo sfondo e un cappello di paglia sul cranio. Sui social compare in diverse versioni, tra cui quella pubblicata dalla consigliera in occasione dello sgombero della palestra Lupo. Un simbolo che rappresenta le proteste pacifiste della generazione Z che si sono diffuse a partire dall’anno scorso. La missione dei famosi pirati guidati da Monkey D. Luffy nel manga (poi diventato anche un anime) di Eiichiro Oda è combattere il regime del Governo Mondiale Corrotto e lottare per la libertà, l’equità sociale e la solidarietà.
«Surreale strumentalizzare un simbolo positivo»
«Non avrei mai pensato di dovermi ritrovare a spiegare al Consiglio comunale un simbolo così tanto famoso e mainstream», dice Panzarella. «Strumentalizzare un simbolo positivo della generazione Z facendolo passare per un simbolo violento rivolto contro le forze dell’ordine è surreale», aggiunge la consigliera del I municipio. Che è anche un’artista, un’educatrice e un’attivista. «Con i giovani di Catania lavoro da oltre 13 anni, ed è proprio a loro che mi rivolgo più spesso parlando sui social e utilizzando simboli o parole a loro familiari. Faccio post scrivendo “Fate come noi. Lanciate le clave. No le bombe“. Ritrovarmi accusata di istigazione alla violenza è assurdo».
La nota dei consiglieri di opposizione
Dai gruppi consiliari del Movimento cinque stelle e del Partito democratico in Consiglio comunale è arrivata una nota. La richiesta di dimissioni per la consigliera Panzarella «rivela più il nervosismo e la fragilità politica di chi lo compie che una reale esigenza di tutela delle istituzioni», si legge nel comunicato. «Respingiamo con forza questo tentativo di strumentalizzazione – commentano i consiglieri di opposizione – e ribadiamo il nostro sostegno alla consigliera, vittima di un attacco ingiusto e pretestuoso. Prima di parlare di morale, dovrebbero guardare alle proprie azioni e fare i conti con tutti gli indagati e imputati ancora al vertice dei partiti che rappresentano. La città – concludono i consiglieri di M5s e Pd – merita coerenza, senso della misura e rispetto per chi rappresenta i quartieri».
Un «attacco pretestuoso»
«È chiaro che questo attacco così pretestuoso e fuori misura è un tentativo maldestro di intimidirmi e mettermi a tacere. Forse – commenta la consigliera Panzarella respingendo la richiesta di dimissioni – perché sono una delle persone più impegnate nell’ascolto dei cittadini. Ma anche nella promozione della cittadinanza attiva e dell’attivismo urbano».