La provincia di Messina trema ancora. A mare come nell’entroterra, da stanotte è uno scontro di faglie quello che si è scatenato. Una trentina almeno fino a questo momento, le scosse registrate oggi dagli strumenti nell’Ingv al di sopra del valore di 2.0. Di magnitudo 4.6 la più forte alle 2.46, al largo della costa; 4.3 tre […]
Terremoto: il Messinese trema ancora, scosse oltre magnitudo 4
La provincia di Messina trema ancora. A mare come nell’entroterra, da stanotte è uno scontro di faglie quello che si è scatenato. Una trentina almeno fino a questo momento, le scosse registrate oggi dagli strumenti nell’Ingv al di sopra del valore di 2.0. Di magnitudo 4.6 la più forte alle 2.46, al largo della costa; 4.3 tre minuti dopo, sempre in mare. Il nuovo sciame sta interessando adesso l’area interna della provincia, dove la magnitudo più forte ha fatto segnare 4.1. Partendo dagli eventi più recenti, il terremoto, di magnitudo 4.1 è stato registrato alle 19:04, a due chilometri da Castel di Lucio, in provincia di Messina, a una profondità di 27 km.
Prima scossa a Pettineo
Un minuto prima la scossa è stata localizzata a 4 chilometri da Pettineo, sempre in provincia di Messina, di magnitudo 3.7, a una profondità di 26 km. Di magnitudo 3 a cinque chilometri da Mistretta alle 19.04. Alle 19.06 di magnitudo 3, a due chilometri da Castel di Lucio, dove, alle 19.15 si è verificata una nuova scossa 3.2. La notte passata, invece, in mare, i fondali sono stati scossi da due terremoti avvertiti chiaramente a Messina e Palermo a pochi minuti di distanza. L’epicentro in entrambi i casi è stato individuato nel mar Tirreno Meridionale, di fronte alla città dello Stretto.
Scossa nel mar Tirreno
La scossa delle 2:46 di magnitudo 4.6 è avvenuta a una profondità di 29 km. Quella delle 2:49, di magnitudo 4.3, è avvenuta nella zona delle Isole Eolie (Messina) a una profondità di 11 km. È seguito lo sciame sismico: una scossa di magnitudo 3 nel Mar Tirreno meridionale alle 2:53 a una profondità di 11 km. Altre cinque invece alle Isole Eolie tra le 2:55 e le 3:14 di magnitudo 2.7 (profondità 17 km), 2.9 (27 km), 2.2, 2.1 e 2.1 (10 km). È proseguito ancora, sempre con epicentro le isole Eolie. Dalle ore 3:25 alle 4:02 si sono susseguite altre quattro scosse di magnitudo compresa tra 2 e 2.8. Un fenomeno che non si arresta. Solo a marzo, tra il mare a nord delle Eolie e l’entroterra messinese, erano già stati registrati una trentina di terremoti: di magnitudo 3.6 il 14 marzo.