Foto di Eda Communication

Niscemi, la frana si allarga: almeno mille sfollati. Creata sub-commissione per la ricostruzione

Ancora quartieri evacuati a Niscemi, in provincia di Caltanissetta: sono in tutto un migliaio i cittadini sfollati tra i quartieri Sante Croci, Trappeto e via Popolo. A causa dell’allargamento della frana – la seconda in un mese – che ieri ha portato alla chiusura di un’altra strada, la provinciale 10. L’unica rimasta – dopo la chiusura della sp 12, a seguito del crollo del 16 gennaio – a collegare la cittadina con la statale Catania-Gela. «Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio – spiega il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti -. Ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni , mentre il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale».

Niscemi tra controlli aerei e studio della viabilità

Da ieri, i tecnici del Comune e del dipartimento regionale solo alle prese con le indagini geologiche. Che hanno confermato l’allargamento della frana, «anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso i droni», aggiunge il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo. Previsto anche per oggi un sopralluogo aereo dei vigili del fuoco. «Stiamo studiando la possibile viabilità alternativa», spiega Walter Tesauro, presidente del Libero consorzio di Caltanissetta. Al momento, l’unico collegamento praticabile è la strada provinciale 11 Niscemi–Vittoria. «Abbiamo paura per noi e per le nostre case – dice uno degli sfollati all’agenzia di stampa Ansa -. Ieri notte abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente, ma non sappiamo cosa fare».

La sub-commissione per le autorizzazioni veloci

Il governo regionale, intanto, ha attivato la cabina di regia operativa della presidenza della Regione Siciliana per i danni del ciclone Harry. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva – dice il governatore Renato Schifani -, anche perché, nel giro dello scorso fine settimana, ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni». La priorità del governo regionale, secondo quanto esposto da Schifani, è fare presto: semplificando le norme sulla presentazione delle domande e l’erogazione dei contributi per dare sollievo ai cittadini colpiti. «Abbiamo già stabilito che la commissione tecnico-specialistica istituisca una sotto-commissione specifica, per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase – continua Schifani -. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».

Il futuro della ricostruzione

«Dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico – sottolinea il governatore -. È un dovere morale ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani, com’è successo questa volta. Siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché in futuro sia tutelato anche il territorio». Secondo quanto stabilito, la cabina di regia si riunirà ogni settimana, il lunedì mattina. Il primo appuntamento operativo sarà, invece, questo mercoledì. Perché oggi il presidente Schifani è atteso a Roma, dove parteciperà alla riunione del Consiglio dei ministri. In cui, come annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, verrà deliberato lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia.

I componenti della cabina di regia regionale

A guidare la cabina di regia operativa sarà proprio Schifani, che ha affidato il coordinamento all’esperta del presidente Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle Attività produttive. A prendere parte al tavolo, anche gli assessori al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo. Oltre che ai rappresentanti di ruoli tecnici: ill capo di gabinetto della presidenza Salvatore Sammartano, il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano, il vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, il presidente della Commissione tecnico-specialistica Gaetano Armao. E tutti i dirigenti generali dei dipartimenti interessati nella gestione dell’emergenza e nella ricostruzione.


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