Un contributo straordinario da 98mila euro, inserito nel maxiemendamento della legge finanziaria, per favorire un’associazione amica del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso. Una pratica, quelle dei finanziamenti pubblici alle associazioni, spesso criticata per i rimandi al mondo del clientelismo ma che, in questo caso, per la procura di Caltanissetta, nasconderebbe anche una tangente. […]
Il deputato Mancuso e la corruzione come «mercantile compravendita» inserita in Finanziaria
Un contributo straordinario da 98mila euro, inserito nel maxiemendamento della legge finanziaria, per favorire un’associazione amica del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso. Una pratica, quelle dei finanziamenti pubblici alle associazioni, spesso criticata per i rimandi al mondo del clientelismo ma che, in questo caso, per la procura di Caltanissetta, nasconderebbe anche una tangente. Un’accusa di «corruzione classica, ancorata a un modello mercantile di compravendita del singolo atto pubblico», scrive il giudice per le indagini preliminari Santi Bologna nel decreto di sequestro preventivo a Mancuso. Per il deputato, originario di Milena, in provincia di Caltanissetta, i magistrati hanno chiesto gli arresti domiciliari. Nella vicenda sono coinvolti anche Lorenzo Gaetano Tricoli, ex sindaco di Sommatino, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Insieme a loro, nella lista degli indagati, compare anche Eugenio Bonaffini.
L’associazione e la presunta tangente
Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti è finita l’associazione GenteEmerGente di San Cataldo. Con un contributo pubblico da 98mila euro per l’organizzazione di alcuni eventi del Settembre Nisseno. Momento clou: la processione di San Michele. In cambio del contributo, secondo le accuse, Mancuso avrebbe ottenuto una tangente da 12mila euro. Consegnati in tre occasioni proprio da Tricoli: una parte, da 5mila euro, in una busta il 16 gennaio 2025 e l’ultima, davanti a un albergo, quattro mesi dopo.
Il giro dei soldi finanziati dalla Regione
Indagati, in qualità di rappresentanti e componenti di GenteEmerGente, anche Carlo Rizioli, la moglie Manuela Trapanese e il fratello Ernesto Trapanese. I quali, si legge nei documenti, «hanno effettivamente speso una piccola parte della somma destinata, circa 20mila euro, organizzando eventi musicali nella provincia di Caltanissetta, ma hanno diviso tra loro, unitamente a Tricoli e Mancuso, la gran parte dei restanti rimborsi percepiti». Secondo gli inquirenti, Rizioli e i Trapanese avrebbero versato 24mila euro sul conto corrente di una società di consulenza finanziaria di Riesi, sempre nel Nisseno, riconducibile all’ex sindaco di Sommatino, «affinché quest’ultimo li consegnasse a un pubblico ufficiale – scrive il gip – del quale non conoscevano con certezza il nome ma che, tuttavia, sapevano avere favorito l’associazione».
Il sistema delle fatture gonfiate
Non solo corruzione, l’accusa per i co-indagati di Mancuso è anche quella di una presunta truffa alla Regione Siciliana. Considerato che i 98mila euro ricevuti non erano a fondo perduto, ma a rimborso delle spese sostenute, «gli indagati hanno dovuto gonfiare in maniera esponenziale i costi degli eventi con ogni stratagemma possibile», si legge. Operazione complessa per un importo così alto. Ed è qui che sarebbe stato coinvolto l’altro indagato: Eugenio Bonaffini, unico per il quale i magistrati non hanno chiesto i domiciliari. Bonaffini è un volto noto nel Nisseno. Nel 2021 è stato inserito nel dipartimento Agricoltura di Forza Italia, partito con cui lo stesso anno si è candidato al Consiglio comunale di San Cataldo. Il fratello Manuel (non coinvolto nell’indagine, ndr) è il coordinatore locale di Fratelli d’Italia.
Dalla cover band di Vasco Rossi alla conduzione delle serate
Bonaffini, secondo le accuse, avrebbe emesso una fattura da 8500 euro nei confronti dell’associazione «per prestazione in realtà mai fornite». Come l’esibizione di una cover band di Vasco Rossi, in cui Rizioli è cantante e front man. Prevista a Caltanissetta a settembre 2024, poi interrotta per maltempo e rinviata. Tra i costi ritenuti gonfiati, infine, figurano le spese per direzione artistica, strumentazione, allestimento, conduzione e organizzazione affidata, per 9mila euro, a Ernesto Trapanese.