È un catanese di 54 anni la prima vittima dell’influenza K, il ceppo dominante del virus influenzale A (H3N2). Il paziente è deceduto all’ospedale San Marco di Catania, dove era ricoverato da un paio di giorni per una grave insufficienza respiratoria. I sintomi dell’influenza K sono quelli classici dell’influenza stagionale, ma spesso più intensi: esordio improvviso […]
Pronto soccorso ospedale San Marco, Catania
Influenza K: 54enne morto al San Marco di Catania
È un catanese di 54 anni la prima vittima dell’influenza K, il ceppo dominante del virus influenzale A (H3N2). Il paziente è deceduto all’ospedale San Marco di Catania, dove era ricoverato da un paio di giorni per una grave insufficienza respiratoria.
I sintomi dell’influenza K sono quelli classici dell’influenza stagionale, ma spesso più intensi: esordio improvviso con febbre alta, brividi, forte mal di testa, dolori muscolari e articolari diffusi (mialgie), stanchezza marcata (spossatezza), mal di gola e tosse secca.
Possono verificarsi anche sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. Il virus influenzale, nelle scorse ore, ha mandato in tilt i Pronto soccorso degli ospedali catanesi in affanno per le numerose richieste di assistenza. La Sicilia dopo la Campania è la regione con la maggiore diffusione del virus.
Aggiornamento del 13 gennaio 2026 alle ore 8.59
Riceviamo e pubblichiamo dall’azienda ospedaliera universitaria policlinico.
Il paziente, un uomo di 50 anni, è deceduto nell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’edificio 8 del presidio Rodolico mentre era sottoposto a trattamento ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), a seguito di una gravissima forma di insufficienza respiratoria che dai prelievi effettuati è risultata correlata ad un virus respiratorio di tipo A ed in particolare un sottotipo H3 ultima variante isolata di ceppo influenzale. Al momento è impossibile affermare che si tratti della variante K.
Il paziente giorno 5 era entrato al Pronto Soccorso del San Marco in crisi respiratoria e in arresto cardiaco. È stato quindi immediatamente intubato e gli è stato effettuato un prelievo di sangue per individuare l’eventuale presenza di virus influenzale. È stato dunque immediatamente trasferito al Policlinico per essere sottoposto al trattamento in Ecmo dove è deceduto venerdì scorso, 9 gennaio scorso dopo due arresti cardiaci.