Etna, guide in sciopero ed escursioni al fronte lavico sospese

Sciopero delle guide alpine e vulcanologiche ed escursioni alla colata lavica sospese. Questa la clamorosa decisione presa da parte di coloro che accompagnano escursionisti e visitatori nelle aree vulcaniche dell’Etna, soprattutto in quota, dove l’accesso è regolamentato per motivi di sicurezza.

Nei giorni scorsi è montato un crescente malumore dopo l’imposizione di limiti sempre più stringenti per le escursioni. La colata iniziata il 24 dicembre scorso a partire dal pomeriggio dell’1 gennaio è stata interessata da una nuova fenomenologia caratterizzata dall’apertura di una piccola fessura eruttiva ad una quota di circa 2100 metri. Il fronte lavico più avanzato ha raggiunto la quota di circa 1360 metri sul livello del mare, subito a monte del rilievo di Rocca Capra, ed è fermo ed in raffreddamento dopo avere percorso una distanza di circa 3,4 chilometri. Una colata che tuttavia non rappresenta un pericolo per gli abitanti e i centri abitati.

Le restrizioni? «Svuotano il ruolo delle guide»

«La sospensione del servizio nasce dall’introduzione di restrizioni ritenute non concretamente attuabili, che di fatto svuotano il ruolo delle guide di competenze, funzione e responsabilità riconosciute dalla normativa», si legge in una nota del collegio guide alpine e vulcanologiche di Sicilia.

«Secondo le valutazioni tecnico-scientifiche delle guide alpine e vulcanologiche, l’attuale fenomeno eruttivo non presenta elementi di particolare criticità se l’avvicinamento al fronte lavico avviene con criteri professionali e responsabili. Operare senza la necessaria autonomia tecnica e decisionale renderebbe il servizio inefficace e contrario ai principi della professione. La sospensione è quindi un atto di tutela della dignità delle guide, della sicurezza degli utenti e del territorio, in attesa di un confronto con le istituzioni per ristabilire condizioni operative legittime».

Le ordinanze e il controllo con i droni

Il nodo della vicenda sono quindi le ordinanze comunali e i divieti concordati in prefettura. Le escursioni sono consentite solo fino all’imbrunire – 16.30 circa – e esclusivamente in gruppi di massimo 10 persone, accompagnate da guide autorizzate. È assolutamente vietato avvicinarsi a meno di 200 metri dal fronte lavico, anche per i gruppi autorizzati. Sono stati segnalati episodi di avvicinamento non consentito alla colata, ritenuti gravissimo rischio per l’incolumità pubblica. I controlli sono stati rafforzati con la presenza delle forze dell’ordine, del Corpo forestale e della Protezione civile. In caso di violazioni è prevista la denuncia con rischio di arresto fino a tre mesi. Per l’individuazione dei trasgressori è stato annunciato anche l’utilizzo dei droni.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 5 gennaio si presenta variegata e con un oroscopo all’insegna della mutevolezza della Luna. Che parlerà di volitività e ricerca di sicurezza, e metterà alcuni segni in difficoltà. Ariete e Bilancia dovranno decidere se sia il caso di cambiare radicalmente direzione. Mentre il Cancro non si ferma nella sua ricerca di sicurezze […]

Inizia gennaio a caratterizzare questo 2026 che sembra portare tanto, anche in termini di oroscopo. Non sarà un mese noioso, portando anzi cambi planetari massivi. Prima dal Capricorno, magnificando i colleghi segni di terra Toro e Vergine. Poi, dopo il 20, sarà la volta dei segni d’aria, quando il sorprendente Acquario scatenerà mille novità felici […]

C’era da aspettarselo: a dominare, nell’oroscopo del 2026, sono due segni di fuoco, protagonisti del nuovo anno. Grazie a Giove, pianeta del Sagittario, che transiterà in Leone, accendendo un trigono di fuoco da fare invidia. Ma il cielo sa essere generoso: per questo, sul podio, troviamo anche i Gemelli. Che dovranno attendere e faticare ancora un po’ ma […]

Bollette che pesano. Nelle case, così come nelle aziende. Nel secondo caso, però, la buona notizia è che si può approcciare il tema dei costi energetici in modo diverso: da voce scomoda a lungimirante strategia per molte imprese siciliane. Grazie all’uso di strumenti come il bando Sicilia efficiente, che prevede contributi a fondo perduto per […]