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A Termini chiude il Grand hotel delle Terme Sindaco Burrafato: «Garantiremo i lavoratori»
Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, accende un barlume di speranza in merito ai 17 licenziamenti del Grand Hotel delle Terme.
La società Solfin, che ha finora gestito l’albergo con contratto di affitto con il Comune, ha ricevuto dal Municipio lo scorso 13 aprile una nota nella quale l’Amministrazione comunale comunicava la necessità di riavere la completa disponibilità dei locali, liberi da persone, per poter ripianificare l’organizzazione del cantiere e la gestione dei lavori previsti nei locali dell’hotel.
«La prossima settimana incontrerò l’azienda ed anche i sindacati – annuncia a MeridioNews il sindaco Burrafato -. Di fronte ad una prospettiva di sviluppo strategica per il nostro territorio che passa dal termalismo e dopo aver inseguito per anni ben 5 milioni di euro provenienti da Bruxelles, che servono per qualificare il Gran Albergo delle Terme ritengo che non ci si possa fermare. Però è chiaro – continua – che affronteremo con l’azienda la questione del sostegno a reddito dei lavoratori. Penso che si possano mettere in campo clausole di salvaguardia per garantire il reimpiego».
Nel frattempo, però, la società, che gestisce anche sale Bingo e costruzioni, ha avviato le procedure di licenziamento collettivo dei dipendenti impiegati spiegando di non aver possibilità di alcun reimpiego in altre attività. L’unico a ‘salvarsi’ sarà il custode, che continuerà a sorvegliare le Terme anche durante i lavori.
Secondo l’azienda non sussistono le condizioni per la cassa integrazione né per il contributo di solidarietà, che è stato soppresso dal 2015 attraverso il mancato rinnovo della normativa collegata in ambito di ridefinizione del Jobs Act. Pertanto, ha avviato la mobilità annunciando fin da ora il licenziamento entro 120 giorni.