«La Regione Siciliana è fondata sul sistema clientelare e sul consociativismo parlamentare», sono le parole pronunciate dall’ex presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. Una frase che l’attuale ministro ha preso in prestito da un suo predecessore, Giuseppe Alessi. Che è stato il primo governatore dell’isola nell’immediato dopoguerra. Musumeci post Cuffaro: «La Regione Siciliana è fondata […]
«La Regione Siciliana è fondata sul sistema clientelare»: l’attacco dell’ex presidente Nello Musumeci
«La Regione Siciliana è fondata sul sistema clientelare e sul consociativismo parlamentare», sono le parole pronunciate dall’ex presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. Una frase che l’attuale ministro ha preso in prestito da un suo predecessore, Giuseppe Alessi. Che è stato il primo governatore dell’isola nell’immediato dopoguerra.
Musumeci post Cuffaro: «La Regione Siciliana è fondata sul sistema clientelare»
«Vedo in giro tanta ipocrisia. La Regione siciliana è fondata sul sistema clientelare e sul consociativismo parlamentare». Lo ha detto l’attuale ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci questa mattina a Palermo. Il riferimento dell’ex governatore siciliano è all’inchiesta della procura di Palermo che ha coinvolto un altro suo predecessore: Totò Cuffaro. «Nessuno si sorprenda – ha detto Musumeci rispondendo alle domande dei giornalisti a Palermo -. Il problema è capire se si accetta questo sistema e si diventa complici o se invece ti metti di traverso. E, allora, ti isolano e diventi divisivo. Diventi un problema. Questa purtroppo è la tara che si porta dietro la politica siciliana. Non aggiungo altro, per carità di patria».
Le conseguenze dell’inchiesta

Associazione a delinquere, corruzione e turbativa sono i reati che i pubblici ministeri contestano nell’inchiesta che ha coinvolto diciotto persone. Oltre al leader della Nuova Democrazia cristiana Totò Cuffaro, anche il parlamentare di Noi Moderati Saverio Romano e il deputato regionale all’Ars Carmelo Pace. A seguito dei dialoghi registrati nelle intercettazioni emerse, presidente della Regione siciliana Renato Schifani ha revocato le deleghe ai due assessori Dc Nuccia Albano e Andrea Messina. Entrambi, in pratica, sono oramai fuori dalla giunta regionale. E Cuffaro si è dimesso, già qualche giorno prima, dal ruolo di segretario nazionale della Dc. E le possibile vittime del post Cuffaro e del crollo del partito della Nuova democrazia cristiana in Sicilia non sembrano essere finite qui.