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Rissa in campo a Petrosino nella prima di Serie B di pallamano

Pomeriggio di follia in campo ieri a Petrosino, in provincia di Trapani, nella prima giornata nel campionato di Serie B di pallamano tra i locali de Il Giovinetto Petrosino e l’Aretusa. Al 21’ circa del match, durante un’azione di gioco e con gli aretusei in vantaggio di una rete, uno scontro provoca una rissa in campo tra i giocatori delle opposte squadre, con l’intervento dei dirigenti nel tentativo di sedare la situazione. Stamane, sulla pagina Facebook ufficiale della squadra di casa, è apparso un lungo post di scuse: «Ieri pomeriggio al palasport di Petrosino, in una gara che poteva essere forse la più bella del campionato, negli ultimi minuti, e in maniera assolutamente inaspettata, si è scritta purtroppo la pagina più nera della nostra società. Una pagina che butta fango su una società che ha dato sempre spettacolo, anche a livello giovanile davanti a quegli spalti, soprattutto contro l’Aretusa, con la quale c’è stata sempre una bella competizione agonistica, ma rapporti sempre sani e di amicizia dentro e fuori dal campo».

Le scuse de Il Giovinetto Petrosino

Nel comunicato, Il Giovinetto Petrosino condanna duramente l’accaduto, riconoscendo «la responsabilità della società per il comportamento inqualificabile dei propri giocatori coinvolti». Il club si è scusato ufficialmente con la FIGH, il Comitato Regionale Sicilia, il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi — presente sugli spalti —, la società Aretusa, il pubblico e gli sponsor. Secondo quanto riportato, sarebbe stato proprio il sindaco Anastasi a chiamare la polizia per riportare la calma e garantire la sicurezza di tutti i presenti. Gli arbitri e il commissario di campo hanno redatto i referti, supportati anche da materiale video, e ora spetterà al giudice sportivo decidere le sanzioni per i responsabili della rissa.

La replica dell’Aretusa e l’attesa per le sanzioni

Pronta la replica della Pallamano Aretusa, che attraverso la propria pagina Facebook ha espresso «ferma condanna per quanto accaduto a Petrosino», ma ha anche chiesto una maggiore attenzione nella ricostruzione dei fatti, ritenendo che alcune versioni diffuse non rispecchino la realtà. Secondo il club siracusano, «il pugno attribuito al nostro tesserato è stato una reazione a un precedente pugno ricevuto da un giocatore della formazione di casa, a palla lontana». La società ha sottolineato inoltre il comportamento corretto del proprio staff nel tentativo di riportare la calma. In attesa delle decisioni del giudice sportivo, entrambe le squadre hanno espresso rammarico per l’accaduto, che rischia di lasciare una macchia indelebile sull’avvio del campionato di Serie B di pallamano.


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