I ragazzi si orientano alle Ciminiere

Dal 2 al 5 Maggio al complesso fieristico Le Ciminiere ha avuto luogo il “Salone dell’Orientamento”. Dopo aver abbandonato la tradizionale “casa” degli anni precedenti, la sede del CUS alla Cittadella, le giornate dell’orientamento sono tornate nella sede dov’erano nate 10 anni fa, nel 1997. Dalla prima edizione quest’evento non ha fatto che crescere dichiarando flussi altissimi di studenti provenienti dalle scuole medie superiori che vi accorrono per visitare gli stands universitari. E naturalmente quest’anno non è stato da meno.

Nonostante il cambiamento di location, resta sempre grande la quantità di studenti che ogni anno partecipa all’evento. Durante la settimana appena trascorsa centinaia di ragazzi si sono recati alle Ciminiere, alcuni in pullman accompagnati dai docenti delle proprie scuole, altri per conto proprio, ma tutti pieni di entusiasmo. Durante questi meetings, dando un’occhiata in giro è possibile individuare vari tipi di studenti:

A: Ragazzi a caccia di gadgets con una relativa e alquanto blanda curiosità verso qualsiasi corso universitario.
B: Ragazzi interessati che cercano di chiarire gli ultimi dubbi relativi al futuro corso di studi.
C: Studenti con le idee abbastanza chiare che approfittano di quest’incontro per afferrare qualche nuova informazione.

All’interno di questa variegata tipologia di studenti ciò che traspare come costante del “Salone dell’Orientamento” è l’allegria e il divertimento che aleggia nell’aria.
Girando tra gli stands è stato possibile incontrare tra i visitatori non solo studenti, ma anche tantissimi docenti, il direttore e il presidente dell’ERSU, e gli universitari stessi a caccia di informazioni, per esempio sulle lauree specialistiche. Per quel che riguarda gli stands, erano davvero tanti, insieme a quelli delle varie facoltà, non poteva mancare Step1, l’Unicef, Radio Zammù, quello sul Diritto allo Studio e le Pari Opportunità, la Quinta Lettera, lo stand dei Carabinieri con un Robot in grado di andare a caccia di mine inesplose. La lista sarebbe veramente lunga.

Ma ecco cosa pensano due ragazze del quinto anno dell’Ospedalieri, Simona e Chiara, riguardo questo salone.

Come avete vissuto quest’esperienza?  
Molto bene, il Salone ci ha aiutate veramente tanto chiarendoci le idee e dandoci un po’ di materiale in più da considerare.

Sapete già quale corso di studi seguire?
Abbiamo un’idea, ma niente di concreto, magari esaminando un po’ meglio le materie dei singoli corsi riusciremo ad ottenere una risposta certa.

Che ne pensate della nuova location del Salone?
Beh, c’è molto spazio, ma è anche molto dispersiva e la confusione è assurda, quand’era organizzato al CUS lo trovavamo più tranquillo.

Nonostante qualche piccolo disagio, a causa della gran confusione, si può dire che l’Ateneo insieme alla provincia regionale di Catania è riuscito a mettere in mostra con successo l’ampia gamma dei servizi destinati agli studenti. Scopo principale di questa manifestazione-vetrina dell’Università di Catania è infatti offrire la possibilità ai ragazzi che si apprestano a prendere il diploma, di effettuare una scelta consapevole riguardo i loro futuri studi universitari ottenendo tutte le risposte alle loro domande.


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