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Il blitz contro il clan Attanasio, gli affari dello spaccio e le bische clandestine a Siracusa

L’egemonia del clan Attanasio a Siracusa e l’operatività, in particolare nelle bische clandestine, di due gruppi: quello della via Italia e quello della cosiddetta Borgata. Sono soltanto alcuni degli aneddoti svelati nell’ambito della conferenza stampa di questa mattina a margine del blitz antimafia della polizia che ha portato a 22 arresti nel capoluogo aretuseo. Tra gli affari del clan ci sarebbe stato anche quello dello spaccio di droga. Il sodalizio si sarebbe contraddistinto per l’uso della violenza nei confronti delle altre realtà criminali, anche mediante l’uso di percosse o armi nei confronti dei debitori.

«Ne colpiamo uno ma ne educhiamo 100», affermava in una intercettazione Giuseppe Guarino, 42 anni. Tra gli arrestati oltre a Guarino, ritenuto il reggente della cosca dopo l’arresto del capoclan Alessio Attanasio, 55 anni attualmente detenuto al 41 bis, anche due donne. Da evidenziare il presunto ruolo di Anna Giustolisi, 50 anni, compagna del capoclan Attanasio. Secondo le accuse la donna avrebbe fatto da tramite tra l’uomo in carcere e gli altri esponenti del clan e avrebbe messo a disposizione il suo negozio. Nella lista compare pure Franca Di Luciano, di 67 anni, che avrebbe gestito una bisca clandestina. Il denaro sarebbe confluito nelle casse del clan e sarebbe servito per mantenere i detenuti in carcere, garantire l’assistenza dei familiari e pagare gli stipendi.

Le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e di intercettazioni, dalle quali sarebbe emerso che Attanasio, tornato in libertà per una settimana a luglio del 2022, avrebbe assegnato i ruoli di responsabili dei due gruppi della Borgata e della via Italia. L’organizzazione riusciva a smerciare a Siracusa oltre tre chili di sostanze stupefacenti a settimana. Durante le indagini sono stati sequestrati un ingente quantitativo di droga, munizioni e sette pistole. 

I nomi delle persone coinvolte nel blitz: Antonino Aggraziato di 26 anni, Davide Alfonso detto “il biondo” di 27 anni, Mattia Amenta detto “u picciridddu” di 22 anni, Giulio Maurizio Arena detto “ il catanese” di 49 anni, Gianclaudio Assenza di 30 anni (già in carcere), Alessio Attanasio di 55 anni (già in carcere), Mario Bonaventura di 30 anni, Salvatore Castelli detto “U ciaurianu” di 48 anni, Salvatore Catania di 40 anni (già in carcere), Steven Curcio di 22 anni (già in carcere), Franca Di Luciano di 67 anni, Samuele Fava detto “spritz” di 23 anni, Cristian Genova detto “baffetto” di 22 anni, Anna detta “Sonia” Giustolisi di 50 anni, Sebastiano Greco di 25 anni, Giuseppe Guarino detto “zio” di 42 anni (già in carcere), Nicholas Lauretta di 23 anni, Samuele Montalto di 22 anni, Corrado Piazzese di 47 anni (già in carcere), Sebastiano Ricupero detto “a ciolla” di 47 anni, Luigi detto “Gigi” Scollo di 46 anni (già in carcere) e Gaetano Vinci di 42 anni (già in carcere).


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